il Punto Coldiretti

Influenza aviaria, i danni agli allevamenti vanno risarciti subito

E’ importante che i risarcimenti sia per i danni diretti ed indiretti siano erogati nel più breve tempo possibile perché una delle maggiori problematiche al momento è la mancanza di liquidità e le forti difficoltà che le aziende incontrano nel ricevere ulteriore credito da parte delle Banche a causa della situazione di crisi che mina la solidità economico-finanziaria degli allevamenti con conseguente crollo del loro rating.

E’ quanto richiesto dalla Coldiretti in occasione dell’audizione informale sugli effetti della diffusione della peste suina africana e della recrudescenza dell’influenza aviaria della XIII commissione (agricoltura) della Camera dei Deputati.

La Coldiretti stima un coinvolgimento di circa 1.600 aziende e complessivamente, circa 80 milioni di danni indiretti. Il Ministero dell’Agricoltura sta preparando le tabelle della stima dei danni da inviare a Bruxelles con i dati più prossimi al momento in cui è stato subito il danno. Gli allevamenti colpiti dall'influenza aviaria, sono costretti –ad un lungo periodo di fermo e a sostenere notevoli spese sia per danni diretti che indiretti, devono essere adeguatamente sostenuti, sia per la fase degli accasamenti che sul fronte del credito.

Per far fronte alle richieste di liquidita immediate da parte delle aziende avicole danneggiate è in fase di predisposizione un Decreto del Mipaaf che prevede di utilizzare i fondi destinati alla filiera avicola di 30 milioni di euro che a fronte dei danni materiali indiretti subiti dalle aziende primarie, trasformatori e macellatori, possa risarcire il 25% del danno subito e dichiarato dalle imprese.

Sarebbe auspicabile l’attivazione, come fatto durante la precedente pandemia del 2017/18, della misura che consente la moratoria sui mutui. Poiché la pandemia sta attaccando anche tipologie di animali che fino a qualche anno fa non erano presenti sul mercato e sui territori (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo animali allevati con metodo biologico e a lento accrescimento), per dette tipologie di allevamento è forte la preoccupazione e l’incertezza – riferisce la Coldiretti - rispetto alla reale quantificazione del danno che sarà indennizzato in quanto per tali categorie il valore economico da utilizzare non è riportato né sui bollettini Ismea, né su quelli di mercato così come previsto dalla Legge 218/88 e successive modificazioni (Decreto 20 Luglio 1989 N. 298 e Decreto 19 Agosto 1996 N. 587).

Sarebbe fondamentale attivare Ismea per emettere delle quotazioni univoche ed omogenee utili sia per la quantificazione del danno Indiretto che per quello diretto. Il fondo di 30 milioni stanziato per il settore è importante sia dato con priorità agli allevamenti colpiti, e che possa essere utilizzato per erogare velocemente, un’iniezione di liquidità alle imprese che oltre ai mancati redditi del periodo devono affrontare anche il forte aumento delle spese fisse a causa del rincaro dei costi energetici e dei materiali.  Infine, considerata la ciclicità della pandemia e gli effetti economici devastanti, è fondamentale avviare sin da subito In Italia la sperimentazione e la produzione di un vaccino per l’influenza aviaria.

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