il Punto Coldiretti

Insieme per l’ascolto e la difesa dell’agricoltura: gli appuntamenti in Sardegna e Sicilia

In un periodo segnato da incertezza, tensioni internazionali e difficoltà crescenti per il mondo agricolo, Coldiretti si fa portavoce delle istanze degli agricoltori italiani attraverso incontri territoriali che puntano all’ascolto e all’azione concreta. In quest’ottica si inseriscono i confronti avuti in Sardegna con 1200 soci e in Sicilia con 1500 soci, aperti dal segretario generale Vincenzo Gesmundo e conclusi dal presidente Ettore Prandini, che ha visto momenti significativi come il racconto della grande manifestazione a Parma, davanti alla sede dell’EFSA, simbolo dell’Europa alimentare. Coldiretti rivendica un’Europa di pace, non di riarmo, oltre alle tante bandiere gialle anche grandi bandiere europee con la scritta “Coldiretti per l’Europa” a sottolineare il supporto all’Europa, ma a un’Europa diversa e più coraggiosa. Con battaglie simboliche e concrete – dalla trasparenza dell’origine in etichetta, alla difesa contro le importazioni sleali, al rilancio del contratto di filiera – Coldiretti riafferma il ruolo centrale dell’agricoltore come custode dell’ambiente, garante della sicurezza alimentare e protagonista dell’identità culturale del territorio. Il dibattito nelle due realtà ha messo in luce la necessità di promuovere la multifunzionalità agricola, integrando produzione, accoglienza e narrazione territoriale per attrarre un turismo esperienziale, autentico e sostenibile.

Come nei precedenti incontri (RomaNapoliMilano) il dibattito promosso da Coldiretti ha dato voce agli agricoltori, organizzati in tavoli tematici per discutere le criticità e proporre soluzioni. L’agricoltura italiana si trova ad affrontare sfide complesse, ma attraverso la partecipazione attiva, l’ascolto e la mobilitazione è possibile costruire un futuro più equo e sostenibile per il settore. Coldiretti si conferma come punto di riferimento per gli agricoltori, unendo la categoria nella lotta per la valorizzazione del lavoro agricolo e la tutela delle eccellenze italiane. È stato posto l’accento sull’importanza della capillarità di Coldiretti per raggiungere tutti i soci e valorizzare il lavoro quotidiano svolto sul territorio. Il tema del reddito agricolo rimane centrale per garantire sostenibilità e dignità al comparto. È stato evidenziato anche come sia necessario investire in agricoltura 4.0, in energia pulita e sistemi di irrigazione innovativi.

Tuttavia, la burocrazia rappresenta un freno significativo all’innovazione, rendendo complessa l’attuazione di nuovi progetti. Si è parlato della necessità di un SuperCAA, un centro assistenza avanzato che semplifichi le pratiche amministrative per le imprese agricole, permettendo loro di concentrarsi sulla produttività e la sostenibilità. Tra i vari racconti, è stato posta l’attenzione sulla gestione intelligente dell’acqua in un contesto di cambiamenti climatici estremi, tra siccità, alluvioni e nubifragi. La proposta di invasi multifunzionali e la valorizzazione del ruolo dei Consorzi di Bonifica emergono come strumenti chiave per affrontare le nuove sfide ambientali.

L’innovazione tecnologica è indispensabile per consentire agli agricoltori di adattarsi rapidamente alle emergenze idriche e garantire la resilienza del settore. Più volte è stato sottolineato l’impatto positivo della legge di orientamento, che ha favorito la trasformazione dei prodotti agricoli e la vendita diretta da parte delle aziende familiari. Questo ha rafforzato il legame con il territorio e la fiducia dei consumatori. Il ruolo delle imprese agricole diventa quindi centrale anche nell’educazione alimentare, soprattutto verso le giovani generazioni, in un contesto in cui emergono nuove sfide come quella al contrasto ai cibi ultraformulati e quelli creati in laboratorio. Tra i temi più urgenti affrontati quello della siccità, ormai diventata una normalità drammatica per la mancanza di un sistema di invasi adeguato e le perdite irrisolte della rete idrica aggravano ulteriormente la situazione. Durante gli eventi sono state ricordate le grandi mobilitazioni degli agricoltori della Sicilia e della Sardegna. Il messaggio degli agricoltori è chiaro: serve più ascolto, più azione e più risposte da parte delle istituzioni.

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