il Punto Coldiretti

Prandini: riconoscere il giusto prezzo dei prodotti agricoli

Riconoscimento del giusto prezzo delle produzioni agricole, infrastrutture e condizionalità sociale da inserire nella prossima riforma della Politica agricola comune. Sono alcune delle proposte rilanciate dal presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel suo intervento al convegno promosso dal Partito Democratico su “Diritto al cibo. Per un’alimentazione sostenibile”.

Prandini ha affermato che è necessario creare le condizioni per evitare lo spreco alimentare, perché è inaccettabile – ha detto - che il 40% del cibo si perda lungo la filiera e non riesca ad arrivare al consumatore. Il presidente della Coldiretti ha poi affrontato la delicata questione del giusto prezzo: non è possibile – ha sottolineato- che un litro di  latte venga pagato 60 centesimi, meno dell’acqua, senza un giusto riconoscimento sarà anche difficile perseguire l’obiettivo della sostenibilità.

Un altro tema caldo è quello della condizionalità sociale “un valore da difendere”  che può rappresentare un primo passo nel confronto con altri Stati membri per evitare la concorrenza sleale dovuta al mancato rispetto dei diritti e delle condizioni di lavoro.

Prandini ha esortato a un cambio di principi in sede Pac  partendo da un ragionamento sul valore economico del prodotto, per evitare che  si premi la speculazione: ”produco e in base al valore e agli addetti vengo incentivato”. L’invito è uno scatto di coraggio per cambiare un meccanismo che è stato in vigore fino a oggi. La Coldiretti ha ribadito anche la sua netta opposizione all’omologazione indicata come il nemico principale del made in Italy.

”La Coldiretti ha sempre difeso- ha evidenziato il presidente – la distintività legata alla biodiversità e agli oltre 5mila prodotti per tutelare il sistema e dare a tutti gli agricoltori l’opportunità di arrivare sui mercati”. Ma per questo serve anche una robusta cura  alle infrastrutture, comprese quelle portuali, per consentire l’ingresso, in almeno quattro porti italiani, alle grandi navi abbattendo così i costi dell’export.

E infine il consumo del suolo:” c’è una legge ferma da sette anni che  consentirebbe di mettere dei paletti sulla tutela del territorio”.  Stop al consumo del suolo e  clausola sociale  sono stati due temi evidenziati anche dal segretario del Pd Enrico Letta.

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