Ue: misura contro caro carburanti pesca con fondi Feampa passo utile ma non basta
Coldiretti prende atto dell’annuncio dell’imminente attivazione da parte della Commissione europea delle misure emergenziali a sostegno del settore della pesca, duramente colpito dall’aumento dei costi energetici legati alla crisi in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’intervento, che prevede la possibilità per gli Stati membri di compensare i maggiori costi e le perdite di reddito, oltre al sostegno allo stoccaggio dei prodotti ittici per stabilizzare i prezzi, rappresenta uno strumento utile nell’immediato per fronteggiare una situazione di forte difficoltà. Le misure saranno retroattivamente ammissibili dal 28 febbraio 2026 fino alla fine dell’anno e potranno essere attivate rapidamente utilizzando meccanismi già sperimentati durante le crisi Covid-19 e Ucraina.
Se oggi infatti questi fondi vengono impiegati per affrontare l’emergenza carburanti, domani non potranno essere utilizzati per altri interventi strategici, con il pericolo di lasciare scoperti ambiti essenziali per lo sviluppo e la competitività delle filiere. Nel 2025 le vendite di gasolio per la pesca hanno superato i 200 milioni di litri, secondo un’analisi Coldiretti su dati del Ministero dell’Ambiente. Una dinamica che ha costretto molte flotte a operare in perdita o a ridurre le uscite, favorendo le importazioni di prodotto straniero e mettendo a rischio un settore che conta circa 12mila imbarcazioni e 28mila lavoratori, oltre a un ampio indotto.
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