Finanziaria, ecco le proposte della Coldiretti per sostenere le imprese
Confermare il contenuto della parte agricola del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2010-2013. E’ quanto chiede la Coldiretti che ha predisposto un documento di proposta per sostenere le imprese agricole in un momento di crisi. Invarianza della pressione previdenziale: stabilizzare le aliquote ridotte per i contributi previdenziali versati dagli imprenditori agricoli nelle zone montane e svantaggiate. Fondo di solidarietà nazionale: garantire il finanziamento per consentire alle imprese di far fronte alla gestione dei rischi atmosferici e sviluppare appositi strumenti per le crisi di mercato (fondi di mutualità) Gasolio: è insostenibile gravare le imprese con oneri aggiuntivi provocati dall’aumento delle accise. Sostenere l’aumento delle superfici aziendali: il 31 dicembre 2009 scade la proroga delle agevolazioni fiscali per l’acquisto e l’ampliamento della proprietà coltivatrice. E’ necessario stabilizzare le agevolazioni da erogare a soggetti in possesso di determinate caratteristiche imprenditoriali, ma anche garantire la prosecuzione degli interventi fondiari di Ismea che scadono il 31 dicembre 2009. Credito e servizi finanziari: la generale crisi finanziaria ha accresciuto i problemi di liquidità per le imprese e per questo occorre assicurare la disponibilità di prodotti e servizi finanziari confacenti, estendere all’agricoltura la operatività del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, rifinanziato dai provvedimenti anticrisi e favorire operazioni di ristrutturazione delle posizioni debitorie finalizzate alla trasformazione a lungo termine delle precedenti passività. Sostegno agli allevatori per l’acquisto di quote: la legge n. 33 del 2009 destina una quota del Fondo di garanzia istituito presso il Mediocredito centrale per favorire l’accesso al credito da parte dei produttori che hanno acquistato quote latte affinché possano attenuare e ristrutturare le posizioni debitorie. Rendere disponibili le risorse per l’anno 2009 pari ad almeno 45 milioni di euro. Contratti di filiera: consentire l’attuazione del regime attivando le risorse finanziarie del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, istituito presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti. Settore bieticolo: consentire il pagamento ai bieticoltori degli aiuti supplementari per la diversificazione ed evitare che gli enti gestori dei fondi destinati ai bieticoltori possano esercitare attività in difformità con il regime di aiuto autorizzato dall’Unione Europea. Consorzi di bonifica: riconfermarne natura, funzioni e struttura dei consorzi di bonifica e di irrigazione, secondo la ricordata Intesa Stato-Regioni del settembre 2008, sopprimendo la previsione di cui all’art. 20 del d.d.l. sul riordino delle autonomie locali. Figure professionali agricole: razionalizzare l’applicazione delle misure agevolative nazionali, anche di natura fiscale e creditizia, riferendole ad una specifica qualifica imprenditoriale ed eliminando le sovrapposizioni attualmente vigenti. Misure per sviluppare la crescita dimensionale delle imprese: occorre incentivare le aggregazioni aziendali anche attraverso l’utilizzo, nel settore agricolo, della nuova disciplina sulle reti di imprese e sviluppare appropriati servizi logistici a sostegno dei sistemi produttivi locali. Rapporti nella filiera: favorire rapporti contrattuali più equilibrati con la grande distribuzione per scongiurare abusi di dipendenza economica, garantire una riserva di appositi “spazi scaffale” ai prodotti locali quale ulteriore misura per valorizzare l’identità dei territori e dei loro prodotti e migliorare la normativa sui termini di pagamento per assicurare la puntualità nelle transazioni commerciali, con particolare riferimento ai prodotti freschi e deperibili. Internazionalizzazione: concedere crediti per l’export, agevolare la presenza in fiere e mercati internazionali, erogare i finanziamenti direttamente alle imprese agricole eliminando la sovrapposizione di competenze e razionalizzando i soggetti competenti e impegnare l’azione del Governo nel suo complesso nella ricerca di un accordo sul commercio internazionale finalizzato ad una più incisiva tutela del Made in Italy e delle denominazioni protette dai falsi e dall’agro-pirateria. Servizi alle imprese: condizionare il riconoscimento del sistema dei servizi alle imprese realizzato dalle organizzazioni di rappresentanza al rispetto di rigorose condizioni di elevato e certificato livello delle prestazioni e rendere effettivo il nuovo ruolo dei centri di assistenza agricola attraverso la più ampia attribuzione ai medesimi delle competenze relative all’istruttoria dei procedimenti di interesse del settore primario. Burocrazia e rapporti con le pubbliche amministrazioni: individuare gli standard di qualità da ritenere essenziali nello svolgimento dei procedimenti amministrativi di interesse agricolo e conseguire lo snellimento delle procedure attraverso l’effettivo coinvolgimento dei centri di servizi promossi dai privati. Ricerca: Favorire il collegamento del sistema pubblico della ricerca con le imprese e le loro organizzazioni di rappresentanza e definire indirizzi efficaci per le imprese agricole dei progetti pubblici di ricerca e garantire l’accesso al patrimonio di conoscenza da parte degli operatori del settore. |
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