il Punto Coldiretti

In pubblicazione il nuovo Decreto flussi, ecco le novità

E’ in pubblicazione sulla gazzetta ufficiale il nuovo Dpcm di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello stato per l’anno 2022, che riguarda tanto il lavoro stagionale che le altre tipologie di quote d’ingresso, incluse le quote di conversione.

Rispetto ai precedenti, il decreto si contraddistingue per un significativo aumento delle quote disponibili incluse quelle riservate alle associazioni di categoria e per la riconferma della procedura accelerata/semplificata di rilascio dell’autorizzazione, riservata alle sole associazioni di categoria del mondo agricolo.

In totale il Dpcm rende disponibili 82.705 quote (erano 69.700 quelle del 2021). Confidiamo che, laddove ci fossero ulteriori necessità di quote, si possa ricorrere ad un nuovo decreto di integrazione

Forse a piccoli passi ma con certezza ci si avvicina sempre più a quelle che sono le proposte che Coldiretti in tutte le sedi istituzionali ha avanzato, e che continuerà a sostenere, finalizzate ad una gestione diretta delle quote da parte delle associazioni di categoria.

Per quanto riguarda le quote per lavoro stagionale queste ammontano a 44.000 unità (erano 42.000 quelle del 2021) delle quali 1.500 sono riservate alle nuove richieste di nullaosta stagionale pluriennale, quote che di fatto consentono all’impresa negli anni successivi di non essere vincolata ai termini di pubblicazione in G.U. del Dpcm per avere accesso all’autorizzazione.

Questo decreto sarà anche l’occasione per sperimentare il superamento del nullaosta, sostituito da una comunicazione allo sportello unico per l’immigrazione da parte del datore di lavoro contenente la proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato.

Ma la vera ed importante novità di questa tornata è rappresentata dal consolidamento e riconferma del rilascio di quote di ingresso riservate alle Associazioni di categoria per i propri associati nella misura di 22.000 unità (erano 14.000 quelle del 2021) a dimostrazione del fatto che i tempi sono maturi per rendere strutturale la norma sperimentale introdotta dal decreto semplificazione (Dl 73/2022).

Questa disposizione, rivendicata con forza da Coldiretti, in quanto confermata e rafforzata, è evidentemente espressione della qualità dell’agire a garanzia di un utilizzo corretto e legittimo della procedura a partire dalla presentazione dell’istanza ma soprattutto a finire con la reale e concreta instaurazione del rapporto di lavoro.

Questa riconferma apre quindi una nuova stagione nel ruolo che Coldiretti potrà svolgere a servizio delle imprese associate che potrebbe ulteriormente consolidarsi nel prossimo futuro con un ruolo più significativo di collaborazione sul versante dei controlli a garanzia della compatibilità della richiesta con la condizione aziendale.

Da ultimo si segnala che il Governo con questo Dpcm ha ritenuto opportuno, in ragione delle gravi difficoltà in cui versano ampie fasce di popolazione nel Paese, di prevedere che il datore di lavoro interessato abbia previamente verificato presso il centro per l’impiego competente dell’indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale prima di assumere lavoratori non comunitari dall’estero.

Confidiamo che questa previsione sia una opportunità per i lavoratori italiani e non solo un appesantimento burocratico

 

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