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Pensioni di anzianità, ecco cosa cambia con la riforma

Quando si raggiunge il diritto a pensione, la decorrenza del trattamento non è immediata, ma differita nel tempo. Si parla, infatti, di “finestre” di uscita, per indicare l’intervallo previsto dalla Legge tra il momento di maturazione dei requisiti richiesti per il diritto e quello di decorrenza della pensione.

Attualmente, le uscite previste per il pensionamento sono scadenzate nel corso dell’anno e differenziate in base alla gestione (dei lavoratori autonomi o dipendenti) in cui viene liquidata la prestazione ed alla tipologia (vecchiaia e anzianità) della pensione da liquidare.

La recente manovra economica varata dal Governo ha però modificato dal 2011 le decorrenze pensionistiche sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi, prevedendo sia per le pensioni di vecchiaia che di anzianità un’unica finestra “mobile” di uscita, legata non più a scadenze fisse, ma alla data di maturazione, da parte del singolo lavoratore, dei requisiti richiesti. In particolare, per i lavoratori autonomi la pensione decorrerà 18 mesi dopo la maturazione dei requisiti.

Nessuna modifica, invece, per chi raggiunge i requisiti per la pensione entro quest’anno. Le finestre attuali resteranno, infatti, in vigore anche nel 2011 per i lavoratori che avranno maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2010.

La prossima uscita per i lavoratori autonomi è fissata al 1° luglio e riguarda anche i coltivatori diretti nati entro il 31 dicembre 1944 se uomini o entro il 31 dicembre 1949 se donne, a condizione che siano in possesso dei prescritti requisiti contributivi.

Vediamo nel dettaglio.
Dal 1° luglio 2010, possono andare in pensione, nella gestione dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, mezzadri, coloni, artigiani e commercianti) coloro che alla data del 31 dicembre 2009 hanno:
- compiuto 60 anni (se donne) o 65 anni (se uomini) e maturato almeno 20 anni di contributi (oppure 15 anni, purché maturati entro il 31.12.1992).
- maturato 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

La decorrenza di luglio interessa anche i lavoratori autonomi, uomini o donne, che al 30 giugno 2009 hanno compiuto 59 anni di età a condizione che abbiano maturato alla stessa data 35 anni di contributi.

La domanda di pensione deve essere presentata entro il prossimo 30 giugno e per i coltivatori diretti non comporta l’obbligo di cancellazione dagli elenchi di categoria.
Raccomandiamo a tutti gli interessati di rivolgersi al Patronato Epaca: gli operatori Epaca forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, predisponendo e inviando tutta la documentazione all’Inps.

Per conoscere l’ufficio Epaca più vicino, si può telefonare al numero verde 800.667711 o visitare il sito Internet http://www.epaca.it/.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
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