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Riforma Monti, ecco come cambiano le pensioni dal 2012

A decorrere dal 1° gennaio 2012, le pensioni saranno denominate soltanto Pensioni di vecchiaia ordinaria e Pensione anticipata. Ecco di seguito una sintesi sui nuovi requisiti previsti per la pensione di vecchiaia dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani e commercianti) e dei dipendenti. La prossima settimana ci dedicheremo alle nuove pensioni anticipate (in passato pensioni di anzianità).

Pensione di vecchiaia ordinaria - Per il diritto alla pensione di vecchiaia ordinaria, la riforma ha introdotto nuovi requisiti anagrafici e contributivi. Si parte già da quest’anno.

Per coloro che maturano i requisiti dal 1.1.2012 in poi, la pensione di vecchiaia per gli uomini (dipendenti e autonomi) si consegue al compimento di 66 anni di età e un’anzianità contributiva di almeno 20 anni.

Fermo restando il requisito contributivo minimo di 20 anni, invece, le donne conseguono il diritto alla pensione di vecchiaia nel 2012 al raggiungimento dell’età anagrafica riportata nella seguente tabella:

Requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia

 

Dipendenti pubbliche

Dipendenti private*

Lavoratrici autonome **

2012

66 anni

62 anni

63 anni e 6 mesi

*per chi all’Inps ha solo contributi da dipendente

** per chi ha soli contributi autonomi o misti autonomi-dipendenti o iscritte alla Gestione separata dell’Inps

Per i lavoratori e le lavoratrici con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996 è richiesta l’ulteriore condizione che l’importo della pensione non sia inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale, questa soglia non è richiesta ai lavoratori che hanno raggiunto i 70 anni di età e siano in possesso di un’anzianità contributiva minima effettiva di almeno 5 anni.

Per le dipendenti private e le lavoratrici autonome, l’età pensionabile sarà ulteriormente elevata nel 2014 – 2016 – 2018. Inoltre, tutti i requisiti anagrafici (uomini e donne) dal 2013 saranno indicizzati alla speranza di vita (3 mesi in più dal 2013, 4 mesi in più dal 2016).

E’ prevista un’eccezione solo per le dipendenti private che maturino 20 anni di contributi e compiano 60 anni di età entro il 31 dicembre 2012, in quanto potranno andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 64 anni di età, se più favorevole rispetto ai nuovi requisiti.

Si ricorda che per accedere alla pensione di vecchiaia occorre aver cessato l’attività di lavoro dipendente.

Nuove decorrenze - Per chi matura i suddetti requisiti per il pensionamento dal 2012 non si applica più, salvo alcune eccezioni di Legge, la normativa sulle decorrenze differite per andare in pensione (cosiddette finestre di uscita di un anno, per i dipendenti, e di diciotto mesi, per gli autonomi).

Al riguardo, occorre segnalare che la prosecuzione dell’attività lavorativa è incentivata attraverso l’applicazione di coefficienti di trasformazione calcolati fino all’età di 70 anni. Inoltre, per i dipendenti sono estese le tutele del licenziamento fino alla suddetta età.

Contributivo-pro rata - La riforma introduce il sistema di calcolo contributivo per tutti i periodi di anzianità contributiva maturati dal 1° gennaio 2012 anche per i lavoratori che avevano almeno 18 anni di anzianità contributiva alla data del 31.12.1995. Il criterio applicato è quello del pro-rata (continueranno quindi ad essere liquidati col sistema di calcolo retributivo gli anni di anzianità contributiva fino a tutto il 2011).

Per una consulenza personalizzata è possibile rivolgersi al Patronato Epaca: gli operatori Epaca forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, verificando il raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Per conoscere l’ufficio Epaca più vicino, si può telefonare al numero verde 800.667711 o visitare il sito Internet http://www.epaca.it/

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
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