il Punto Coldiretti

Via libera agli aiuti Ue, 25 milioni alla zootecnia italiana

Sono stati pubblicati i regolamenti della Commissione europea relativi al pacchetto a sostegno del settore zootecnico, annunciati dal Commissario Europeo il 7 settembre scorso. Il pacchetto comprendeva anche l’aumento dell’anticipo Pac per il 2016, al 70 per cento dei pagamenti diretti e sino all’85 per cento dell’importo delle misure a superficie e per gli animali nello sviluppo rurale. I provvedimenti prevedono in particolare per l’Italia un aiuto specifico di 25 milioni e un regime eccezionale per l’ammasso dei formaggi per 12 mila tonnellate.

Il piano di Bruxelles, ora pubblicato, consiste in un aiuto complessivo per tutta la Ue di 420 milioni destinato a fornire un sostegno mirato agli agricoltori nei settori delle carni bovine, del latte e dei prodotti lattiero-caseari, delle carni suine e delle carni ovine e caprine (settori zootecnici). Per l’Italia l’importo assegnato è stato di 25 milioni di euro per misure da definire sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori, a condizione che i pagamenti risultanti non provochino distorsioni della concorrenza.

Le misure adottate dagli Stati membri sono volte ad attenuare le conseguenze economiche derivanti dalle perturbazioni del mercato per i produttori nei settori zootecnici. Importante la previsione che gli Stati membri assicurano che, quando i produttori dei settori zootecnici non sono i beneficiari diretti dei pagamenti, il vantaggio economico dell'aiuto è integralmente trasferito su di loro. Gli aiuti dovranno essere definiti dall’Itala entro il 31 dicembre 2015 e versati agli allevatori entro il 30 giugno 2016. La Commissione inoltre autorizza l’Italia a concedere un aiuto supplementare pari ad ulteriori 25 milioni di euro agli allevatori, attraverso risorse proprie, alle stesse condizioni

Inoltre si istituisce un regime eccezionale e temporaneo di aiuto all'ammasso privato per i formaggi di cui ai codici NC 0406, ad eccezione dei formaggi che non si prestano a un ulteriore ammasso oltre il periodo di maturazione. La quota per l’Italia ammonta a 12.015 tonnellate. Tra i provvedimenti pubblicati anche l’ammasso privato di latte scremato in polvere.

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