il Punto Coldiretti

Aiuti alimentari ai più poveri, all’Italia quasi 100 mln di fondi Ue

L’Italia avrà a disposizione 98,3 milioni di euro per finanziare al programma di aiuti alimentari a favore dei più poveri per il 2013. E’ quanto a deciso il comitato di gestione dell’Ocm unica che  ha approvato l’assegnazione di un finanziamento di 500 milioni di euro dei fondi Ue al programma di aiuti alimentari a favore degli indigenti: si prevede che ne beneficeranno oltre 18 milioni di persone in 19 Stati membri dell’Unione.

Questo sarà l’ultimo anno di esistenza del regime nella forma attuale, finanziato dalla Pac, ed entro la fine di ottobre è prevista la pubblicazione di alcune nuove proposte per un regime strettamente legato alla politica di coesione sociale.

Il programma dell’Unione europea per la distribuzione di aiuti alimentari agli indigenti è in vigore dal dicembre 1987, in virtù di un atto del Consiglio che disponeva l’attribuzione di prodotti agricoli prelevati dalle scorte pubbliche di intervento agli Stati membri che intendessero distribuirli sotto forma di aiuto alimentare alle persone indigenti dell’Unione. Nel corso degli anni il regime è divenuto una fonte importante di approvvigionamenti per le organizzazioni che lavorano a contatto diretto con le persone meno fortunate nella nostra società. Si calcola che oltre 18 milioni di persone ogni anno beneficino dell’aiuto alimentare distribuito mediante il regime.

Le riforme successive hanno portato ad una Politica agricola comune decisamente più orientata verso il mercato e ad una netta riduzione delle scorte di intervento. Di conseguenza, il regime è stato modificato nel 2012 (dopo una lunga battaglia in sede di Consiglio) con l’introduzione di misure ispirate a considerazioni nutrizionali, volte ad agevolare l’accesso ai prodotti del libero mercato, in modo che possano essere ora inclusi le conserve di frutta e verdura e la carne e il tonno in scatola. Effettivamente, nell’ambito del programma 2013, non vi sono praticamente più scorte nei magazzini d’intervento pubblico.

Per quanto riguarda il futuro del sistema, nella sua proposta del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, la Commissione ha proposto di stanziare un bilancio di 2,5 miliardi di euro per tale periodo di 7 anni al fine di continuare a finanziare l’assistenza dell’Unione a favore degli indigenti nell’ambito della rubrica 1 del bilancio Ue, poiché riguarda maggiormente l’obiettivo di riduzione della povertà della strategia Europa 2020. La Commissione sta attualmente elaborando proposte concrete per formulare il futuro programma nel quadro della politica di coesione sociale, che sarà pubblicato il prossimo 23 ottobre.

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