Aiuti Pac, la Commissione torna a proporre un riequilibrio
La Commissione europea ha pubblicato i dati indicativi sulla distribuzione, per categoria di importo, degli aiuti dei pagamenti diretti versati ai produttori, per l’anno finanziario 2006. I valori sono derivati dai dati di pagamento del FEAOG (fondo agricolo europeo di orientamento e garanzia) ricevuti dagli Stati membri. In merito alla distribuzione dei pagamenti diretti tra i beneficiari, la Commissione ribadisce che nell’Unione europea i pagamenti diretti non sono equamente distribuiti: nell’UE-15 (vecchi Paesi membri), l’80% dei beneficiari riceve solo il 19% dei pagamenti e, nell’UE-10 (nuovi Paesi membri), l’80% dei beneficiari riceve circa il 26% dei pagamenti.
Tuttavia, la distribuzione dei pagamenti diretti varia fra i diversi Stati membri dell’UE. Infatti, nell’ UE-15, si è riscontrato che l’80 % dei beneficiari ha ricevuto una percentuale dei pagamenti diretti che varia approssimativamente tra il 14 % (Portogallo) e 57 % (Lussemburgo). Mentre, nell’ UE-10, si è riscontrato che l’80 % dei beneficiari ha ricevuto una percentuale dei pagamenti diretti che varia approssimativamente fra il 4 % (Slovacchia) e il 43 % (Slovenia).
In Italia 3,456 miliardi di euro sono stati erogati a 1,580 milioni di imprese, e quasi l’83% di questi aiuti PAC viene percepito dal solo il 19,1% dei beneficiari. Nella sua relazione la Commissione mette in evidenza come la distribuzione dei pagamenti diretti fra i beneficiari riflette principalmente le differenze riscontrate nella superficie aziendale. Le differenze strutturali dell’azienda agricola conducono spesso alla diversa distribuzione dei pagamenti diretti fra gli Stati membri.
Questa diversa distribuzione dei pagamenti diretti, fra imprese agricole aventi piccole o grandi superfici, significativa anche dal punto di vista della coesione sociale, è stata regolarmente portata in discussione dalla Commissione. Infatti, in diverse occasioni, la Commissione ha espresso la propria perplessità in merito all’ attuale distribuzione dei pagamenti diretti fra le imprese agricole, considerando che i pagamenti diretti nel tempo hanno perso il loro carattere compensativo per la diminuzione dei prezzi garantiti, diventando il sostegno un elemento integrativo al reddito dell’impresa agricola quale contropartita alla fornitura da parte dell’azienda di beni e servizi che hanno un rilevante valore per la società (condizionalità).
Già in precedenti tre occasioni (proposte di riforma), la Commissione ha proposto dei meccanismi per diminuire o limitare la quantità di pagamenti diretti percepiti dai più grandi beneficiari, con l’intento di migliorarne la distribuzione. In tutte tre le occasioni, le proposte formulate dalla Commissione, sono state completamente fatte fallire dagli Stati membri nelle decisioni di Consiglio
Nella parte conclusiva della relazione, l’Esecutivo comunitario ribadisce che il riequilibrio nella distribuzione degli aiuti PAC è una proposta che la Commissione intende riconsiderare e perseguire nel quadro del controllo dello stato di salute della PAC, attualmente in discussione. |
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