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Bilancio 2009, l’Ue punta su sviluppo economico e lavoro

La Commissione europea ha presentato la proposta di bilancio preliminare per il 2009, da cui si rileva che lo sviluppo economico a lungo termine e l’impiego rappresentano la parte più rilevante delle spese dell’Unione europea  – quasi 45% –  cioè un aumento del 3% rispetto al 2008.  La proposta  mette anche in evidenza la netta tendenza a destinare ulteriori risorse ai settori dell’energia e dell’ambiente, poiché non meno del 10% delle risorse di bilancio sono assegnate a questo ultimo settore. I fondi attribuiti all’agricoltura si stabiliranno a 42,9 miliardi di euro. Tutte le rubriche del bilancio progrediranno, per raggiungere un totale di 134,4 miliardi di euro in impegni e di 116,7 miliardi in pagamenti.

Nel 2009, le risorse destinate alla crescita e all’occupazione ammonteranno a circa 60 miliardi di euro, dei quali, 11,7 miliardi destinati a finanziare  i settori della ricerca, l’innovazione, l’istruzione e la formazione, ciò rappresenta un aumento del 5,5% rispetto al 2008. Gli investimenti nel contesto del 7° programma-quadro di ricerca progrediranno del 10%, il cui compito in particolare sarà di incoraggiare la cooperazione in materia di ricerca in Europa. Il finanziamento a favore del programma per l’innovazione e la competitività dell’UE (PIC) aumenterà del 17% e i crediti destinati agli incentivi dell’occupazione ed al miglioramento della situazione in materia d’inclusione sociale tramite il programma Progress cresceranno dell’ 8 %. Il programma "istruzione e formazione per tutto il corso della vita" beneficerà di un aumento del 7 %, in particolare nel quadro del nuovo Istituto europeo di tecnologia.

La spesa totale per la gestione e preservazione delle risorse naturali sarà pari a 57,5 miliardi di euro (42,8% del bilancio totale, con un aumento del 3,5% rispetto al 2008), dei quali 42,9 miliardi andranno a finanziare gli aiuti diretti e le spese di mercato (il 31,9% del bilancio totale, aumento del 4,5% rispetto al 2008) e 14,6 miliardi in sviluppo rurale, ambiente e pesca (10,9% del bilancio totale, con un aumento dello 0,8%)

L’aumento globale della spesa per gli aiuti diretti è dovuta all’introduzione progressiva degli aiuti diretti in agricoltura nei nuovi Stati membri,  che riceveranno il 18% dei fondi, contro il 10% nel 2006 e 16% nel 2008.

I programmi per la coesione otterranno una somma totale di 48,4 miliardi di euro, in rialzo del 2,5% rispetto all’anno scorso, per rafforzare la competitività delle regioni e migliorare la cooperazione transfrontaliera. Di tale importo, quasi 40 miliardi di euro andranno ai fondi strutturali e più di 9 miliardi di euro al fondo di coesione, con un aumento del 14% rispetto al 2008. Occorre sottolineare che le spese relative alle azioni strutturali per l’UE-12 si intensificheranno, raggiungendo il tetto del 50% – cioè il doppio della parte attribuita ai nuovi Stati membri nel 2006, contro il 47% in 2008.

Anche gli investimenti per l’ambiente sono in rialzo: nel 2009 il totale dei finanziamenti a favore di obiettivi ambientali rappresenterà più del 10% del bilancio, cioè più di 14 miliardi di euro. Gli sforzi che mirano ad aumentare gli investimenti ecologici riguarderanno vari settori e registreranno un aumento del 17,3%, esclusi i settori della coesione e dello sviluppo rurale. Il sostegno al principale programma di tutela dell’ambiente dell’UE, LIFE +, aumenterà dell’8% per stabilirsi a 288 milioni di euro. L’enveloppe totale assegnata agli obiettivi energetici, compresa la sicurezza energetica, le energie rinnovabili e la ricerca, è stabilità a circa 2,3 miliardi di euro.

Gli sforzi dell’Unione europea, rivolti a mantenere la stabilità e la sicurezza nel mondo, supereranno 7,4 miliardi di euro nel 2009, che corrisponde ad un aumento dell’1,8% rispetto a 2008.

Infine, la cultura europea sarà al centro dei programmi per i cittadini nel corso del 2009: con un aumento dell’11 %, i crediti raggiungeranno i 52 milioni di euro. Altri settori, come i programmi sanitari pubblica e di tutela dei consumatori, sono ugualmente in aumento del 5 %.

Il bilancio dell’UE 2009 dovrà essere approvato nel corso della seduta plenaria del Parlamento europeo in dicembre.

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