Cambiamento climatico e sviluppo sostenibile: l’Ue dialoga con la Cina
Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e un gruppo di nove commissari, S. Dimas (ambiente), A. Piebalgs (energia), J. Potocnik (ricerca), B. Ferrero-Waldner (relazioni esterne), P. Mandelson 8commercio), L. Michel (sviluppo), V. Spidla (istruzione), M. Kuneva (consumatori), L. Kovacs (dogane), il 24 e 25 aprile scorso, si sono recati Cina per incontrare il primo ministro Wen Jiabao e il governo cinese, con lo scopo di instaurare un dialogo rivolto principalmente alle sfide legate ai cambiamenti climatici ed allo sviluppo sostenibile. La riunione è stata anche un’occasione, per il Presidente Barroso ed il primo ministro Wen, di presentare un nuovo meccanismo di dialogo economico e commerciale ad alto livello, Ue-Cina, atto a fornire nuovi mezzi per trattare i problemi ai quali si trovano confrontati le imprese europee che provano a stabilirsi in Cina e che deve permettere di affrontare le controversie sempre più frequenti tra le due parti, in particolare nei settori degli investimenti, dell’accesso al mercato e della tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Anche se si prevede che i risultati in materia commerciale saranno limitati, la Commissione vuole altresì intensificare la sua cooperazione bilaterale su tutto un insieme di settori, in particolare in materia di clima e di sviluppo sostenibile, ma anche di sicurezza energetica, di sicurezza dei prodotti, di ricerca e di istruzione.
La Cina, destinata a diventare la più grande economia al mondo, è già secondo alcuni indicatori il Paese che emette le più alte quantità di gas ad effetto serra; una posizione che sarà certamente confermata e consolidata negli anni à venir venire. La Commissione considera, dunque, come vitale un impegno della Cina nella lotta contro il cambiamento climatico. A seguito delle proposte della Commissione del gennaio 2007, tutti i capi di Stato e di governo si sono impegnati a ridurre le emissioni dell’UE del 20% entro il 2020, o del 30% nel quadro di un accordo internazionale. Si sono anche impegnati a portare al 20% la parte delle energie rinnovabili e aumentare del 20% l’efficienza energetica entro il 2020.
Nella prospettiva dei giochi olimpici, che inizieranno l’8 agosto prossimo, il Presidente Barroso ha anche voluto porre le Autorità cinesi dinanzi alle loro contraddizioni: da un lato la responsabilità, di organizzare una delle più grandi feste della gioventù mondiale – i giochi olimpici -, dall’altro una situazione di repressione e di tensione sviluppatesi con i recenti eventi del Tibet. |
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