il Punto Coldiretti

Coldiretti/Filiera Italia, serve una revisione profonda del regolamento Ue su deforestazione

Le criticità del regolamento europeo sulla deforestazione (Eudr), rimangono forti. Coldiretti e Filiera Italia che sottolineano “l’eccessivo carico burocratico per le imprese”, “le incertezze operative per gli operatori economici” e “il rischio concreto di distorsioni del mercato interno e degli scambi internazionali” secondo quanto si legge nella lettera congiunta a firma Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, e Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia. rivolta al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Occorre portare con forza in Europa le istanze delle imprese agricole e agroalimentari italiane continuando nel lavoro intrapreso dal governo con l’obiettivo di sostenere il settore. Nel mirino, in particolare, l’inserimento del Brasile nella categoria a “rischio standard” secondo il nuovo Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1093. “Una tale classificazione – si legge nel documento – rischia di compromettere gli obiettivi dichiarati in materia di sostenibilità e reciprocità”, considerando che si tratta di un Paese con “standard ambientali e sanitari non allineati a quelli dell’Unione Europea e già al centro di controversie ricorrenti, in particolare nel quadro dei negoziati sull’accordo con il Mercosur”. Secondo Coldiretti e Filiera Italia è indispensabile che il regolamento Eudr venga inserito nel processo di revisione e semplificazione già avviato con gli strumenti “Omnibus”, per “rendere la norma non solo coerente con i suoi obiettivi ambientali, ma anche concretamente applicabile e sostenibile per le imprese europee”. “Gli agricoltori, allevatori e silvicoltori europei – si legge ancora – si trovano nel paradosso di dover affrontare oneri aggiuntivi a fronte di un aumento della superficie forestale”.
Da qui l’auspicio che, se necessario, venga anche valutato “un adeguamento delle tempistiche di entrata in vigore del Regolamento, oltre quanto già previsto”, per evitare effetti sproporzionati sulle filiere. Un messaggio chiaro e determinato che Coldiretti e Filiera Italia chiedono venga portato con autorevolezza al tavolo europeo, a tutela di un’agricoltura realmente sostenibile, ma anche giusta e competitiva.

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