il Punto Coldiretti

Crollo dei prodotti agricoli, parte la caccia agli speculatori

La rapidità con la quale sono  diminuiti i prezzi dei prodotti agricoli non ha avuto lo stesso effetto, o ha avuto un impatto ritardato sui prezzi dei prodotti alimentari al consumatore, provocando conseguenze negative lungo la catena alimentare che hanno ostacolato la ripresa dei prezzi dei prodotti agricoli, impedito ai consumatori di beneficiare di prezzi inferiori e ridotto la domanda di prodotti alimentari.

Tali conseguenze negative vengono messe in evidenza con una relazione della Commissione europea che ha adottato una comunicazione con proposte atte a migliorare il funzionamento della catena alimentare in Europa e a eliminare le pratiche contrattuali ingiuste tra le diverse parti.

Nella comunicazione vengono messi in risalto la mancata trasparenza del mercato, le disuguaglianze del potere contrattuale e le pratiche anticoncorrenziali, che hanno portato a distorsioni di mercato con effetti negativi sulla competitività della catena di approvvigionamento alimentare nel suo complesso. Il recente drastico calo dei prezzi delle materie prime agricole ,unitamente alla persistenza di prezzi elevati dei generi alimentari per i consumatori, solleva interrogativi quanto all’efficienza di questo settore cruciale dell’economia europea.

La Commissione è dell’avviso che se, in tempi brevi, non si individuano i responsabili del malfunzionamento, esiste il rischio di un aumento sproporzionato dei  prezzi dei prodotti alimentari, provocando un calo del potere d’acquisto e della fiducia dei consumatori, e  probabilmente ciò creerà un rallentamento della ripresa dell’economia europea. Ne consegue, pertanto, l’importanza di esercitare una vigilanza costante, al fine di individuare ed eliminare le distorsioni del mercato che hanno contribuito alle evidenti asimmetrie della trasmissione del prezzo  lungo la catena alimentare.

La Commissione ritiene pertanto indispensabile l’adozione di interventi concreti a livello degli Stati membri, per migliorare il funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare nella Ue. Tali interventi devono essere rivolti a promuovere lo sviluppo sostenibile e le relazioni di mercato tra gli operatori  della catena alimentare (attraverso la predisposizione di  una serie di contratti standard e di misure comunitarie contro le pratiche contrattuali sleali), ad aumentare la trasparenza nella catena alimentare (attraverso strumenti di monitoraggio del mercato), ad eliminare gli ostacoli e porre fine alle pratiche che frammentano il mercato interno, a promuovere la competitività della catena di approvvigionamento alimentare e a migliorare il potere contrattuale degli agricoltori (ad esempio mediante la costituzione di associazioni di produttori, attraverso  la politica di sviluppo rurale o, in un contesto più ampio, la Pac post 2013).

La Commissione presenterà una relazione sullo stato di avanzamento di queste proposte prima della fine del 2010.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
2008 © Copyright Coldiretti - powered by BLUARANCIO S.p.A. | Redazione contenuti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi