il Punto Coldiretti

Dopo sette anni è tornata finalmente la fiorentina

Dopo sette anni, torna finalmente sul mercato l’originale taglio di carne comunemente noto come “fiorentina”. Il 26 aprile scorso infatti è entrato in vigore il provvedimento che permette di innalzare da 24 a 30 mesi l’età dei bovini per i quali è consentita  la commercializzazione di carne con la colonna vertebrale.

Le misure di controllo e eradicazione della malattia hanno consentito la riduzione dei casi di BSE riscontrati in Europa, e conseguentemente la revisione del provvedimento, adottato il 29 gennaio 2001 dal Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’ UE, che imponeva il divieto di commercializzazione di carne con colonna vertebrale proveniente da bovini di età superiore a dodici mesi.

La normativa è  stata rivista nel gennaio 2006, a seguito della decisione del Comitato permanente per la catena alimentare di innalzare l’età dei bovini, da 12 a 24 mesi, per consentire l’utilizzo della carne  con colonna vertebrale.

Successivamente la nuova proposta della Commissione, che innalza da 24 a 30 mesi l’età dei bovini, ha ricevuto lo scorso 3 ottobre, il parere positivo del Comitato europeo per la catena alimentare e animale e, in base della nuova procedura di comitologia, la proposta è stata successivamente trasmessa per un parere, al Consiglio  e al Parlamento europeo.

Il Consiglio dei ministri dell’agricoltura, nella riunione del 18 febbraio scorso, ha deciso di non opporsi all’adozione da parte della Commissione del regolamento che modifica l’età per il ritiro della colonna vertebrale, nel quadro della prevenzione di alcune encefalopatie trasmissibili.

Il Parlamento europeo non ha espresso alcun parere entro i termini consentiti dalla procedura, e, pertanto,   la Commissione ha potuto formalmente adottare il provvedimento, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, regolamento CE 357/2008 del 22 aprile 2008.

Il provvedimento adottato, dimostra l’efficacia delle misure adottate a livello comunitario per far fronte all’emergenza BSE, quali il divieto dell’uso delle farine animali nell’alimentazione del bestiame, l’eliminazione degli organi a rischio BSE dalla catena alimentare e soprattutto l’introduzione di un sistema obbligatorio di etichettatura che, a partire dal 1° gennaio 2002, impone di indicare il luogo di nascita, allevamento, macellazione e sezionamento dei bovini.  Una vera propria carta di identità dell’animale.

Con il ritorno della fiorentina ci si attende una ripresa dei consumi della carne bovina, favorendo una inversione nel trend negativo nei consumi fatto registrare dalla carne bovina nel 2007 con un calo del 3,1 % al 2006.

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