il Punto Coldiretti

E’ il mercato europeo quello più aperto ai paesi in via di sviluppo

Di fronte al dilagare della crisi mondiale dei prezzi dei prodotti agricoli, l’Unione europea risponde continuando ad aprire il proprio mercato ai Paesi in via di sviluppo al fine di aumentare la concorrenza e favorire la crescita economica di questi ultimi. E’ quanto emerge dal rapporto presentato dalla Commissione europea al Parlamento europeo riguardante l’apertura del mercato comunitario. Il rapporto dimostra come l’UE anche nel 2007 abbia continuato ad utilizzare il commercio per favorire lo sviluppo dei Paesi meno avanzati, offrendo agli stessi un accesso vantaggioso al proprio mercato.

E’ proprio in quest’ultimo periodo che si è registrata una crescita dell’import europeo dai Paesi in via di sviluppo pari al 16%, in un anno e se si esclude la Cina la percentuale si attesta al 14%, con una crescita dell’import di prodotti agricoli del 12%  . Questi dati confermano ancora una volta la capacità dell’Unione europea di contribuire fortemente alla crescita dei Paesi in via di sviluppo importando da  essi una quantità di prodotti agricoli pari a quella di USA, Giappone, Canada ed Australia messi insieme.

Infatti, l’UE assorbe l’85% dell’export dei prodotti agricoli africani ed il 45% di quelli latino americani. Inoltre, il 98% dei prodotti provenienti dai Paesi africani, dei Carabi e del Pacifico (ACP), grazie agli accordi di partenariato economico, godono di un ingresso nel mercato europeo a tasso zero. La percentuale dei prodotti provenienti dai Paesi meno avanzati che hanno lo stesso trattamento è pari all’88,5%. Tutto ciò, è reso possibile dalla scelta politica dell’Unione europea di contribuire allo sviluppo economico mondiale attraverso la liberalizzazione del commercio.

E’ per tale motivo che oltre al negoziato sull’Agenda per lo sviluppo di Doha in ambito WTO, l’UE ha intrapreso una serie di azioni volte a dare un impulso forte alla crescita dei Paesi più bisognosi. SI tratta principalmente dell’Iniziativa “Tutto tranne le armi” che consente ai Paesi più poveri del mondo di esportare tutti i loro prodotti, tranne le armi, in europa a tasso zero. Al momento della presentazione del rapporto al Parlamento europeo, il Commissario al commercio Peter Mandelson ha affermato che la politica commerciale dell’UE è al servizio della crescita globale, rispondendo in questo modo a coloro che continuano ad accusare l’Unione di protezionismo.

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