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Etichetta su carni e salumi, la chiedono 9 europei su 10

L’interesse dei consumatori europei per l’indicazione dell’origine delle carni utilizzate come ingrediente risulta essere elevato (90%), con differenze tra gli Stati membri nelle preferenze, nella comprensione delle informazioni sull’origine e nelle motivazioni alla base dell’interesse.

È uno degli aspetti emersi dalla Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’ indicazione obbligatoria del paese d’origine o del luogo di provenienza per le carni utilizzate come ingrediente, per la quale l’Esecutivo dell’Ue ha ricevuto particolare pressione da parte degli Stati membri e di numerosi eurodeputati a seguito del recente scandalo della carne equina.

L’obiettivo della relazione è quello di analizzare la fattibilità e l’impatto dell’etichettatura di origine della carne come ingrediente in relazione a tre differenti scenari: 1) Mantenimento dell’etichettatura di origine su base facoltativa; 2) Introduzione dell’etichettatura di origine obbligatoria su base a) Ue/ non Ue o b) Ue/ Paese terzo; e 3) Introduzione etichettatura di origine obbligatoria indicante lo Stato membro o il Paese terzo.

Per la determinazione dell’origine negli scenari 2 e 3, sono state studiate diverse modalità per le tre principali categoria di prodotti in questione: preparazioni a base di carne e i prodotti a base di carni separate meccanicamente; prodotti a base di carne; prodotti alimentari con più ingredienti in cui le carni sono utilizzate come ingrediente.

Secondo quanto riportato nel testo della relazione dell’Esecutivo dell’Ue, lo Scenario 1 non comporterebbe problemi operativi aggiuntivi per gli operatori del settore alimentare, ma non fornirebbe una soluzione soddisfacente alla richiesta dei consumatori di informazioni sull’origine.

Da parte loro, gli Scenari 2 e 3 risponderebbero alla domanda dei consumatori di informazioni sull’origine, anche se in misura diversa, ed entrambi porrebbero sfide operative e richiederebbero cambiamenti nella catena di approvvigionamento, con una ripercussione sulla struttura geografica e nel volume dei flussi commerciali tra l’Ue ed i Paesi terzi (preferenza fornitori Ue per evitare problemi legati all’origine multipla Ue-Extra Ue).

A livello procedurale, sulla base di questa relazione, la Commissione inizierà una discussione con il Consiglio e il Parlamento europeo sui vantaggi e gli svantaggi dei possibili scenari sopra descritti, e, sulla base di tali discussioni, valuterà quali eventuali ulteriori iniziative sia appropriato intraprendere. Esse possono comprendere, se del caso, la presentazione di una proposta legislativa per disciplinare l’etichettatura d’origine delle carni usate come ingrediente nei prodotti alimentari.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
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