Europa, una rete di sicurezza contro la volatilità dei mercati
L’attuale orientamento al mercato dell’agricoltura europea e della Pac è sufficiente, la crescente volatilità dei mercati ritiene importante mantenere in futuro una rete di sicurezza, serve un rafforzamento delle organizzazioni di produttori e di quelle interprofessionali, un migliore funzionamento della filiera alimentare e maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, valutare un sistema di assicurazione sui profitti o sul reddito per gli agricoltori, valutando le questioni tecniche, di efficienza e di gestione nonché la compatibilità con l’Omc. Queste in sintesi sono le principali conclusioni, presentate dalla Presidenza spagnola ai ministri dell’agricoltura in occasione dell’ultima riunione di Consiglio agricoltura, sulle misure di gestione del mercato dopo il 2013. Un testo che riflette il dibattito avuto su questo tema dai ministri europei nel corso della precedente riunione e che assume la forma di conclusioni del trio di presidenze di Spagna, Belgio e Ungheria. Base di discussione del Consiglio è stato un documento di lavoro della Presidenza che ha messo in luce le crescenti difficoltà della produzione alimentare, l’instabilità sempre maggiore dei mercati mondiali e la crescente volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli. Nel testo la presidenza passa inoltre in rassegna il mercato interno dell’Ue, che si orienta verso una maggiore apertura, e le conseguenze di gravi crisi settoriali. Infine, sono stati ripresi in esame gli strumenti di gestione del mercato attualmente disponibili nel quadro del regolamento unico Ocm e gli strumenti complementari di gestione del mercato e della crisi per la Pac in futuro. Le idee alla base del documento della Presidenza indicano che la gestione efficace del mercato deve trovare un equilibrio tra l’orientamento al mercato, ottenuto al termine di un lungo processo di riforme e di sforzi sostanziali profusi dal settore agricolo europeo; il mantenimento di un’attività agricola vitale e competitiva attraverso tutta l’Europa; la possibilità di mitigare in certa misura le conseguenze della crescente volatilità dei mercati mondiali; il riconoscimento infine del modello di produzione europeo in modo che requisiti più rigorosi non pregiudichino la vitalità delle aziende agricole. Il dibattito in sede di Consiglio si è articolato intorno a quattro punti: il corretto orientamento al mercato dell’agricoltura europea, la necessità di una rete di sicurezza efficace, l’opportunità di esaminare strumenti complementari oltre agli attuali strumenti di gestione dei mercati alla luce della crescente volatilità dei prezzi; l’opportunità di un meccanismo finanziario flessibile per affrontare situazioni di crisi gravi dei mercati. I ministri europei dell’agricoltura discuteranno ancora sul futuro della Pac in occasione della loro riunione informale, che si svolgerà il 30 maggio e il 1° giugno 2010 a Merida (Spagna). Successivamente, la Commissione europea dovrebbe presentare una comunicazione sulla Pac del dopo 2013 alla fine dell’autunno 2010, quindi le proposte legislative alla metà del 2011. |
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