il Punto Coldiretti

Filiere alimentari nel mirino dei ministri Ue

I ministri dell’agricoltura dell’Ue hanno accolto l’iniziativa della Commissione che stabilisce le misure per garantire il corretto funzionamento della filiera alimentare, e hanno espresso la speranza che tali misure entrino in vigore "quanto prima possibile". Inoltre, molte delegazioni hanno sottolineato la necessità di ulteriori iniziative per garantire una equa ripartizione del valore aggiunto lungo la filiera alimentare, sottolineando la necessità che ogni anello della catena riceva un equo compenso per il lavoro svolto in tale processo.

Un consenso unanime sui principi ma non sul metodo, è quindi in sintesi l’esito dello scambio di opinioni sulla comunicazione della Commissione "Migliorare il funzionamento della filiera  alimentare in Europa", nel corso della riunione del Consiglio dei ministri dell’agricoltura, la prima con la Presidenza spagnola presieduta dalla sig.ra Elena Espinosa, ministro dell’agricoltura della Spagna.

La comunicazione fa seguito alla relazione di dicembre 2008  sui prezzi dei prodotti alimentari in Europa e prevede una serie di iniziative politiche con l’intento di superare le grandi sfide individuate per migliorare il funzionamento della filiera alimentare, in linea con la tabella di marcia stabilita dalla relazione sui prezzi dei prodotti alimentari.

Il ministro Elena Espinosa, presidente della riunione ministeriale, ha affermato che dal dibattito  è emersa la necessità di un ulteriore approfondimento delle iniziative incentrate sulle tre priorità trasversali identificate dalla Commissione al fine di migliorare la filiera dell’offerta alimentare:

1. Promuovere relazioni durature e basate sul mercato tra gli operatori della filiera alimentare.

2. Aumentare la trasparenza lungo la filiera per stimolare la concorrenza e migliorare la capacità di risposta alla volatilità dei prezzi;

3. Favorire l’integrazione e la competitività della filiera alimentare europea in tutti gli Stati membri.

Alcuni Paesi hanno suggerito modifiche all’organizzazione comune di mercato (Ocm unica), allo scopo di migliorare la filiera. Altre delegazioni hanno proposto l’introduzione di deroghe ed eccezioni per il settore agroalimentare, allo scopo di consentire ai propri operatori di organizzarsi al meglio. La delegazione italiana ha sollevato la necessità di norme obbligatorie che disciplinano l’etichetta di origine, un dossier che la Commissione intende considerare nella revisione delle norme di qualità  Ue.

Il ministro Espinosa ha affermato di aver constatato delle convergenze con le delegazioni su molte questioni, ma per alcuni punti in sospeso la Presidenza ha incaricato gli  organi preparatori del Consiglio (Csa) di proseguire l’esame della questione, in vista della preparazione di un documento di conclusioni da presentare al Consiglio, per l’approvazione in una prossima riunione ed avviare nuove iniziative legislative.

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