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Frutta nelle scuole, servono più fondi per far partire il programma

Per creare un programma di distribuzione di frutta nelle scuole significativo e raggiungere i risultati nutrizionali auspicati  è necessario aumentare i finanziamenti comunitari, passando dai 90 milioni, previsti dalla Commissione europea nella sua proposta, a 360 milioni.

Questo è quanto dichiarato dall’on Neils Busk, rapporter per il Parlamento europeo, sulla  proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al finanziamento della Politica agricola comune attraverso li quale si intende istituire il programma "Frutta nelle scuole".

Nell’UE si consuma troppo poca frutta e verdura rispetto alla quantità raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità di almeno 400 grammi al giorno; il consumo è inoltre in calo. Sulla base di tali constatazioni, l’on. Busk ritiene che uno stanziamento di 90 milioni di euro dal bilancio comunitario, che corrisponde a una porzione di frutta un solo giorno per settimana, 30 settimane l’anno, per bambini di età compresa fra 6 e 10 anni, non basti né a modificare le abitudini alimentari né a garantire un influsso sulla salute.

La salute è la ragione principale per cui è stata avviata questa iniziativa, ribadisce Busk,  e per essere raggiunto tale scopo, è necessario prevedere la distribuzione di una porzione di frutta al giorno per ogni allievo che non deve essere limitata ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, come propone la Commissione.

La riforma dell’organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli è, secondo l’eurodeputato, l’espressione di un impegno unanime a invertire la tendenza al calo del consumo di frutta e verdura che non solo migliora la salute dei cittadini ma presenta ripercussioni positive anche per gli ortofrutticoltori europei.

Busk auspica di seguire un metodo analogo a quello del latte per la distribuzione della frutta nelle scuole, con un quantitativo massimo che potrebbe essere fissato in una porzione quotidiana di frutta o verdura per allievo.

Infine, considerate le molteplici tradizioni e i vari programmi già esistenti nell’UE, si suggerisce che il programma per la distribuzione della frutta nelle scuole sia sufficientemente flessibile da adattarsi alle diverse condizioni locali, regionali e nazionali.

Nel corso delle prossime settimane è previsto un dibattito a livello di Comitato speciale agricoltura (CSA) e la Presidenza francese ha dichiarato di voler finalizzare il dossier entro il mese di dicembre.

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