Il futuro della Pac dopo il 2013, appello dei ministri per una politica agricola forte
Una politica agricola forte anche dopo il 2013. Riuniti il 10 dicembre a Parigi su iniziativa di Bruno Le Maire, ministro dell’agricoltura francese, i 22 ministri dell’agricoltura dell’Ue hanno lanciato un appello per una politica agricola e alimentare forte del futuro che consideri una alimentazione diversificata, la difesa dei redditi degli agricoltori e anche gli aspetti ambientali. A conclusione dell’incontro è stta sottoscritta una dichiarazione sottolineando l’importanza di una Pac ambiziosa per garantire il futuro dell’agricoltura europea, attraverso l’adozione di strumenti di regolamentazione del mercato Ue e la necessità di ricercare nuovi strumenti necessari a difendere un adeguato bilancio per la Pac futura in modo da garantire all’Europa la sua indipendenza alimentare. Il testo del documento, che in effetti è in risposta al documento “ufficioso” dei servizi di Barroso sul futuro bilancio dell’Ue, mette in evidenza il ruolo cruciale dell’agricoltura nella nostra società: alimentazione, preservazione delle risorse naturali, creazione di occupazione, beni pubblici, vitalità economica delle zone rurali e più in generale lo sviluppo rurale. Allo scopo di dare una risposta a tale ruolo, i Ministri stimano che sia possibile un approccio equilibrato tra l’interesse di mercato e la preservazione delle scelte collettive in favore di una alimentazione sicura e di qualità, dell’ambiente e dei territori. Secondo i Ministri la politica agricola e alimentare europea deve trarre fondamenta dai seguenti principi: sviluppare il modello alimentare europeo, caratterizzato da una grande diversità al quale tutti i consumatori Ue sono uniti; dare agli agricoltori i mezzi per meglio rispondere ai segnali di mercato e per costruire delle strategie vincenti per tutte le filiere; rilevare le sfide ambientali quali il cambiamento climatico e la protezione dell’ambiente; assumere il carico delle scelte collettive Ue in materia di sicurezza alimentare e sanitaria, la preservazione dell’ambiente e del paesaggio, l’equilibrio dei territori e la diversità delle imprese agricole. Nel contesto del raggiungimento dell’obiettivo della semplificazione e senza pregiudizio per le prospettive finanziarie del dopo 2013, i Ministri si dichiarano disposti ad esaminare le possibilità di sviluppare un sistema dei pagamenti diretti, rivolto a “trattare in maniera uguale delle situazioni uguali”, in vista di rinforzare la sua legittimità a livello europeo. |
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