Il Parlamento europeo si appella ai governi nazionali per salvare il budget Pac
I governi nazionali non devono proporre tagli alle politiche suscettibili di creare crescita quando i Capi di Stato e di Governo si riuniranno il 22 e 23 novembre prossimo per il Vertice dedicato al Quadro Finanziario Pluriannuale. L’invito proviene dai deputati del Parlamento europeo che, riuniti in seduta plenaria, hanno approvato una risoluzione interlocutoria per favorire il buon esito della procedura di approvazione del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, presentata dalla commissione per i bilanci. In risposta alle minacce di alcuni Stati membri di forti tagli alla proposta di bilancio presentata dalla Commissione, i deputati chiedono al Consiglio di indicare chiaramente e pubblicamente quali sono le politiche o i progetti che s’intende abbandonare. Vista la necessità di garantire investimenti pubblici in crescita e occupazione, i deputati chiedono inoltre che le risorse destinate alla Politica agricola comune nell’esercizio finanziario 2013 dovrebbero essere almeno mantenuti per il successivo periodo di programmazione finanziaria, I parlamentari ritengono anche che la nuova Pac dovrebbe mirare ad un’assegnazione maggiormente efficace ed efficiente del proprio bilancio, tra l’altro mediante una distribuzione equa dei pagamenti diretti e degli stanziamenti destinati allo sviluppo rurale tra Stati membri, regioni e agricoltori, al fine di ridurre i divari esistenti. Inoltre, sottolineano al riguardo il ruolo cruciale del secondo pilastro che apporta un contributo significativo agli investimenti e alla creazione di posti di lavoro nelle zone rurali, al miglioramento dell’efficacia e della competitività del settore agricolo, in particolare alla luce delle nuove sfide cui fa riferimento la strategia Europa 2020, nonché alla gestione dell’ambiente ed alla conservazione della biodiversità. Per quanto riguarda le risorse proprie, il Parlamento desidera un sistema di finanziamento dei bilanci comunitari più trasparente e giusto, senza sconti o meccanismi correttivi. Il Quadro Finanziario Pluriannuale, sotto forma di regolamento, deve essere adottato all’unanimità dal Consiglio previa approvazione del Parlamento europeo che, pronunciandosi a maggioranza dei membri che lo compongono, può adottare o respingere l’intero pacchetto, ma non può presentare emendamenti. Nel corso del Vertice europeo straordinario del 22 e 23 novembre, il Consiglio europeo sarà invitato a raggiungere un accordo politico sul quadro finanziario pluriennale 2014- 2020 sulla base del progetto di conclusioni del Consiglio europeo presentato dal Presidente di quest’ultimo, in stretta cooperazione con la Presidenza cipriota e con il Presidente della Commissione. Una volta raggiunto l’accordo politico in seno al Consiglio europeo inizieranno i negoziati veri e propri tra Parlamento europeo e Consiglio. |
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