il Punto Coldiretti

Il Parlamento Ue chiede misure per ridurre il deficit di proteine vegetali

Le proposte legislative della Commissione europea sulla riforma della Pac dopo il 2013 dovranno considerare delle misure che riducono l’attuale deficit in proteine vegetali,  stimolare la produzione da parte degli agricoltori, migliorare il sistema di rotazione delle colture e ridurre la volatilità dei prezzi.

E’ il Parlamento europeo a porre in evidenza il grave deficit di produzione di proteine vegetali dell’Unione, tramite l’adozione della “Risoluzione sul deficit proteico  dell‘Ue: quale soluzione per questo annoso problema?”, considerando che la produzione totale di colture proteiche dell’Ue occupa attualmente solo il 3% dei terreni coltivabili dell’Unione e fornisce solo il 30% delle colture proteiche utilizzate come alimenti per animali nella Comunità, con una tendenza, negli ultimi dieci anni, all’aumento di tale deficit.

In particolare i deputati sostengono che, come conseguenza della modesta percentuale di leguminose da foraggio (erba medica, trifoglio, lupinella, ecc.) e da granella (piselli, soia, lupini, fave, veccia, ecc.) prodotte nell’Ue, il numero di programmi di ricerca sulle proteine vegetali condotti nell’Unione è sceso da 50 nel 1980 a 15 nel 2010 e che la formazione e acquisizione di esperienza pratica nella produzione interna di tali colture sono state trascurate, con un conseguente basso livello di innovazione e di adattamento regionale della produzione di semi oleaginosi. Inoltre, al fine di includere le colture proteiche in maniera duratura nei sistemi di rotazione, i profitti derivanti da tali colture devono essere aumentati a breve termine, in particolare attraverso un sostegno specifico a titolo della Pac.

Secondo i parlamentari, riequilibrare l’offerta e il consumo di cereali, proteine e semi oleaginosi nell’Ue potrebbe avere importanti vantaggi economici per gli agricoltori e per l’industria alimentare e dei mangimi, nonché migliorare la varietà degli alimenti sani e di elevata qualità per i consumatori, sempre che il quadro politico per la prossima riforma della Pac affronti pienamente le nuove sfide evidenziate nella comunicazione della Commissione. Considerando, inoltre, che la produzione di colture proteiche può contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra attraverso l’assimilazione e la fissazione di azoto nel terreno

Infine, con la risoluzione adottata, il Parlamento europeo invita la Commissione ad adottare misure adeguate per la creazione di condizioni di mercato per le produzioni locali rispetto a quelle di importazione, rispondendo alle esigenze dell’industria mangimistica anche attraverso la realizzazione di modelli di filiere corte per prodotti Ogm free e produzioni certificate; riconosce il maggiore valore ambientale che le produzioni agricole locali e di prossimità assicurano.

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