Il piano Ue per i giovani punta su credito, terra e innovazione
Accesso al credito, accesso alla terra e trasferimento dell’innovazione. Sono i tre punti cardine del piano per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura approvato dal consiglio dei ministri agricoli dell’Ue su proposta della presidenza italiana. Nel documento, si invita la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (Bei) a rafforzare tutti gli strumenti disponibili, in particolare quelli compresi nella politica europea di sviluppo rurale e da sviluppare nell’ambito del Memorandum d’intesa per la cooperazione in agricoltura e nello sviluppo rurale, al fine di sostenere i giovani agricoltori che hanno appena iniziato o stanno iniziando un’attività nel settore agricolo. “Il documento approvato dai ministri agricoli dell’Ue presieduti dal Ministro Martina testimonia la centralità del nostro settore tra le politiche comunitarie ed il riconoscimento dell’importanza che i giovani agrivoltori ricoprono per la loro capacità di rendere l’agricoltura sempre più competitiva – ha commentato la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Maria Letizia Gardoni -. È fondamentale ed indispensabile però che gli strumenti a disposizione trovino un’applicazione efficace in tutti i territori, assecondando così le energie di tanti giovani che stanno guardando all’agricoltura con grande speranza”.
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