La Commissione Ue vuol tagliare i pagamenti Pac del 5% ma solo sopra i 5mila euro
La Commissione europea ha depositato una proposta di “disciplina finanziaria” da applicare ai pagamenti diretti a titolo di domanda Pac 2013 (esercizio finanziario 2014), con un taglio del 5 per cento del totale erogato da applicarsi a tutti le somme superiori a 5.000 euro. La scelta è stata motivata con il fatto che le previsioni di spesa eccedono i massimali stabiliti dal Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2014-2020, secondo le conclusioni del Consiglio Ue, peraltro ancora all’esame dell’europarlamento per l’approvazione. Il taglio proposto ammonta a 1.471,4 milioni di euro, inclusi 424,5 milioni di euro necessari per costituire una riserva per situazioni di crisi, cosi come stabilito dall’accordo sul Qfp. In base al regolamento, la proposta della Commissione dovrà essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima del 30 giugno 2013. In caso contrario la Commissione stessa è abilitata a fissare il tasso di riduzione previsto. Ma quanti sono gli agricoltori italiani che potrebbero vedersi tagliati i pagamenti Pac? Sulla base di un’analisi sul rapporto finanziario 2011, a percepire somme inferiori ai 5.000 euro è l’87 per cento delle aziende agricole, che tradotto in numeri fa poco più di un milione di imprese. Una soluzione che permette di salvaguardare i piccoli e medi produttori ed è sostenuta dall’Italia, assieme a Portogallo, Slovenia, Romania, Grecia e Cipro. Diversa la posizione di stati del Nord come Regno Unito e Germania, i quali vorrebbero limitare l’esenzione a 2mila euro in modo da ridurre i danni per i loro grandi produttori. |
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