il Punto Coldiretti

La Fischer Boel boccia il documento sul nuovo bilancio della Ue

“Le priorità politiche sulla Pac dovranno essere stabilite prima del budget Ue”. E’ il punto di vista dei parlamentari europei, e anche quella del commissario all’agricoltura Mariann Fischer Boel, espresso nel corso seminario che si è svolto a Bruxelles “Il futuro della Pac dopo il 2013”, organizzato dalla commissione agricoltura del Parlamento europeo.

Nel suo intervento il commissario Mariann Fischer Boel ha aspramente criticato il testo non ufficiale, messo circolazione fra gli addetti ai lavori, sul progetto di revisione del bilancio comunitario. Il documento, che preconizzava una diminuzione significativa dei crediti per l’agricoltura è, secondo il Commissario, un testo ufficioso privo di valore, e sarà la nuova Commissione a fine di gennaio del prossimo anno che dovrà occuparsi  del un nuovo testo sulla Comunicazione della Commissione sul futuro bilancio dell’Ue (2013 e 2020)

Fischer Boel ha ribadito la sua opposizione al cofinanziamento nazionale degli aiuti diretti e della necessità di una Pac forte per il futuro, adottando delle seguenti considerazioni: innanzitutto l’obiettivo del miglioramento della sicurezza alimentare che nel 2050 dovrà portare ad  un aumento del 100% della produzione agricola; la lotta al declino delle biodiversità; la lotta al cambiamento climatico; l’impossibilità di ridurre la produzione in alcune zone europee poiché l’agricoltura e la silvicoltura ricoprono circa l’80% della superficie Ue e un loro abbandono provocherebbe seri danni a livello territoriale (con il rischio di desertificazione). Inoltre, il Commissario ha posto l’accento sulla necessità di valorizzare le aree rurali, che rappresentano circa il 90% del territorio e comprendono indicativamente il 50% della popolazione comunitaria, attraverso interventi pubblici che concretizzino il loro potenziale.

Infine, il Commissario si è detto contraria ad  una totale deregulation del settore e sulla necessità di promuovere la competitività: gli agricoltori devono essere liberi di rispondere al mercato, ma potendo, al contempo, contare su una rete di sicurezza. Inoltre, gli agricoltori devono ricevere un sostegno per i costi di tutela ambientale, che non viene pagata dal mercato e una protezione contro le importazioni di prodotti che non rispettano i criteri della produzione ecocompatibile.

Oltre alla Comunicazione della Commissione sul futuro bilancio dell’Ue, nel corso della primavera 2010 è prevista la presentazione della Relazione di iniziativa del Parlamento europeo sulle “Strategie prioritarie del futuro della Pac”, a cui farà seguito durante l’estate (luglio/settembre 2010) la  Comunicazione della Commissione sulla Pac e sulle prospettive di bilancio post 2013.

Dopo circa un anno di dibattito istituzionale, nel luglio 2011, è attesa la presentazione delle proposte legislative della Commissione sulla Pac post 2013, che segna l’inizio della procedura di codecisione fra il  Parlamento europeo ed il Consiglio, che si concluderà a fine 2012 con la definitiva adozione del nuovo quadro legislativo.

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