L’Europa dichiara guerra all’obesità: più frutta nelle scuole
Il Parlamento europeo ha approvando con 536 voti a favore e 37 contrari la relazione di Alessandro Foglietta “Promuovere le diete sane e l’attività fisica: una dimensione europea nella prevenzione di sovrappreso, obesità e malattie croniche”. Studi dimostrano che il sovrappeso, l’obesità e le patologie legate all’alimentazione «assumono sempre più i caratteri di un’epidemia e sono tra i principali fattori di mortalità e di morbosità in Europa»; per tale ragione il Parlamento sottolinea che l’UE deve assumere un ruolo di guida nella definizione di un approccio comune e nella promozione delle migliori prassi e del coordinamento fra gli Stati membri. Vari i settori in cui, secondo gli europarlamentari, è necessario agire. Primo tra tutti la necessità di informare i consumatori e sviluppare prodotti più sani; in tal senso è valutata positivamente la revisione della direttiva 90/496 sull’etichettatura nutrizionale, volta a rendere questa ultima obbligatoria, chiara e facilmente comprensibile ai consumatori. Inoltre, gli eurodeputati sottolineano che una politica orientata alla qualità deve stimolare l’industria a riformulare i propri prodotti ad alto contenuto energetico in senso più sano. In secondo luogo, la relazione dell’on. Foglietta evidenzia la necessità di distribuire più frutta nelle mense scolastiche e incoraggiare l’abbandono della vendita di merendine nei distributori automatici; tale richiesta, in linea con quanto da tempo sostenuto da Coldiretti, si concretizza nell’elaborazione di linee guide sulle politiche nutrizionale per la scuola, e sulla promozione dell’educazione alimentari. Gli europarlamentari sono inoltre dell’avviso che gli Stati membri, gli enti locali e le autorità scolastiche dovrebbero migliorare la qualità e gli standard nutrizionali dei menù delle scuole e salutano con favore un eventuale progetto “Frutta nelle scuole” finanziato dall’Unione europea. Ulteriori azioni suggerite riguardano limitazioni per le pubblicità rivolte ai bambini, la promozione nelle scuole e nelle città di attività che favoriscano l’esercizio fisico, la realizzazione di una strategia generale volta mettere un freno nell’UE al crescente fenomeno delle malattie croniche legate all’alimentazione (malattie cardiovascolari, cancro, diabete, infarto e ictus). Esortando gli Stati membri a riconoscere l’obesità come una malattia cronica, i deputati chiedono che il tema dell’obesità sia inserito, dove possibile, nelle iniziative di ricerca finanziate dall’UE ed esortano la Commissione a promuovere campagne d’informazione sui rischi connessi all’obesità e alle diete “fatte in casa”. Per concludere il Parlamento chiede che la messa al bando nell’UE degli acidi grassi trans, dato che il loro consumo eccessivo (superiore al 2% dell’apporto energetico) è associato ad un aumento significativo dei rischi di malattie cardiovascolari, prevedendo tuttavia alcune deroghe per i prodotti DOPA, IGP e STG, in modo da “preservare le ricette tradizionali”. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2005 circa 1,6 miliardi di adulti (di età superiore ai 15 anni) erano in sovrappeso, mentre almeno 400 milioni di adulti erano obesi. L’OMS prevede che entro il 2015 tali cifre saliranno, rispettivamente, a 2,5 miliardi e a 700 milioni. Inoltre, non meno di 20 milioni di bambini al di sotto di 5 anni erano in sovrappeso nel 2005. Sempre secondo l’OMS oltre il 50% della popolazione adulta europea soffre di sovrappeso o obesità. Leggi la Risoluzione del Parlamento europeo
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