il Punto Coldiretti

L’Ue si interroga sul futuro degli aiuti alimentari

A partire dal 1987 la Comunità ha adottato un programma per svincolare dalle scorte di intervento comunitarie dei prodotti agricoli da dispensare gratuitamente ad organizzazioni caritative perché li distribuissero ai bisognosi. La misura ha suscitato ampi consensi ed è tuttora in vigore.

Il programma persegue due scopi principali: un obiettivo di natura sociale (contribuire in misura determinante al benessere dei cittadini più indigenti) e un obiettivo di mercato (stabilizzare i mercati dei prodotti agricoli attraverso la riduzione delle scorte di intervento). La partecipazione degli Stati membri al programma è facoltativa. La dotazione ad esso assegnata, che ammontava a 307 milioni di euro nel 2008, ha raggiunto i 500 milioni di euro nel 2009 per i 18 Stati membri partecipanti.

Negli Stati membri, il programma è gestito a livello operativo dagli organismi pagatori. I prodotti alimentari finali acquisiti vengono consegnati a organizzazioni caritative e da queste distribuite ai bisognosi. A seguito del calo significativo delle scorte di intervento verificatosi negli ultimi anni, è stato necessario acquistare sul mercato l’85% circa dei prodotti destinati alla distribuzione.

Nel contesto di un mercato e di una realtà sociale in evoluzione, la Corte ha verificato la sana gestione finanziaria del programma nel corso degli ultimi tre anni e la sua attuazione nei quattro Stati membri (fra cui l’Italia) che hanno beneficiato della parte più cospicua delle risorse finanziarie comunitarie.

Nella relazione, la Corte ha espresso le seguenti conclusioni e raccomandazioni:
– L’obiettivo predominante della misura è la sua finalità sociale. Il finanziamento del programma mediante la Pac era inizialmente giustificato dal ricorso alle scorte d’intervento. Tuttavia, essendosi tali scorte quasi esaurite negli ultimi anni, il legame del programma con la spesa agricola si è fatto tenue. La Commissione dovrebbe pertanto valutare se sia opportuno continuare a finanziare il programma attraverso la Pac.

– In generale, il programma non è stato gestito in modo sufficientemente coordinato e all’insegna della cooperazione con altri attori chiave delle azioni sociali negli Stati membri. Gli Stati membri, pertanto, dovrebbero essere incoraggiati ad inserire il programma nel quadro della politica sociale, al fine di aumentare la sinergia fra gli organismi interessati.

– La misura era destinata ad alleviare la povertà, non a eliminarla. Al fine di potenziarne l’efficacia, è necessario, pertanto, definire priorità realizzabili e focalizzare meglio l’aiuto.

– Le disposizioni attualmente in vigore limitano la varietà dei prodotti da distribuire ai prodotti ammissibili all’intervento, mentre le procedure applicate nell’intera catena di distribuzione comportano un diverso trattamento dei beneficiari finali in termini di quantitativi di alimenti forniti pro capite. Le restrizioni regolamentari dovrebbero pertanto essere riconsiderate, al fine di ampliare la diversità, la complementarietà e il valore nutrizionale degli alimenti forniti, garantendo inoltre un trattamento più equo dei beneficiari a parità di condizioni.

– Sono state riscontrate carenze nelle procedure di gestione e di monitoraggio e la metodologia per la ripartizione delle risorse finanziarie fra gli Stati membri non rispecchia le condizioni reali. Occorre definire obiettivi Smart e indicatori di performance.

– Infine, le procedure di gara applicate dagli Stati membri differiscono notevolmente e non garantiscono parità di accesso a tutti gli operatori dell’Unione, né la più ampia concorrenza possibile, né l’ottenimento delle condizioni e dei prezzi più vantaggiosi. Per garantire una concorrenza più ampia e ottenere i prezzi di mercato più favorevoli, è necessario definire meglio la base giuridica e le modalità di applicazione per l’acquisizione di prodotti alimentari da destinare agli indigenti.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
2008 © Copyright Coldiretti - powered by BLUARANCIO S.p.A. | Redazione contenuti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi