L’Ue vara nuove norme sui sottoprodotti animali
Lunedì 7 settembre, il Consiglio dei Ministri dell’Ue ha adottato un regolamento finalizzato ad attualizzare le norme comunitarie in materia di sottoprodotti animali, ovvero quei prodotti di origine animale non destinati al consumo umano. Con il nuovo regolamento, per quanto riguarda la classificazione dei sottoprodotti di origine animale, viene mantenuto l’attuale sistema, che vede la distinzione dei sottoprodotti in tre categorie: nocivi per la salute, non adatti per il consumo umano ed infine quelli che, nel caso soddisfino determinate condizioni per poter essere utilizzati nell’alimentazione umana, possono essere impiegati per determinati scopi nell’alimentazione animale. Al fine di promuovere la tracciabilità dei sottoprodotti, è stato previsto un sistema di “registrazione obbligatoria” da parte delle aziende trasportatrici. Detto ciò è necessario ricordare che la nuova legislazione è stata elaborata sulla base dei principi previsti dal regolamento 1774/2002 che stabilisce, in primo luogo, il divieto di utilizzare i sottoprodotti di origine animale nell’alimentazione della specie da cui questi provengono, ed inoltre vincola al previo controllo veterinario la possibilità di utilizzo di tali prodotti nell’alimentazione degli animali da allevamento; infine, il divieto all’utilizzo degli scarti da cucina e da tavola nell’alimentazione degli animali da allevamento (in particolare dei maiali). Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 28° giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue e sarà applicabile 15 mesi dopo la sua entrata in vigore. Ogni anno nell’Unione vengono prodotti più di 15 ml di tonnellate di sottoprodotti animali. |
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