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Nuovo pacchetto della Commissione Ue su sicurezza e salute degli animali

Un nuovo quadro legislativo per rafforzare l’applicazione delle norme in tema di salute e sicurezza della catena alimentare, al fine di ottenere la fiducia dei consumatori e garantire la sostenibilità della produzione alimentare. Questi gli obiettivi delle quattro nuove proposte contenute nel Pacchetto normativo: la proposta sui controlli ufficiali; la proposta sulla salute degli animali; quella sulla salute delle piante ed, infine, la proposta relativa alle sementi ed al materiale di moltiplicazione vegetale.

Tramite i nuovi provvedimenti, la Commissione europea delinea un nuovo approccio alla tutela della salute, le cui priorità sono di semplificare la legislazione vigente e adottare norme che permettano di ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori così come la complessità della regolamentazione attuale che consta di circa 70 atti legislativi.

Nella proposta sui controlli ufficiali, l’Esecutivo dell’Ue ha privilegiato un’impostazione basata su criteri di gestione del rischio al fine di concentrare le risorse sulle questioni più rilevanti. Il vigente sistema di tasse destinato a finanziare l’attuazione di tali controlli sarebbe esteso ad altri settori della catena, che attualmente non vi sono soggetti. Dall’obbligo di pagare tali tasse  sarebbero, tuttavia, esonerate le microimprese (che impiegano  meno di 10 persone e il cui fatturato annuale non superi i 2 milioni di euro).

Alla luce dei recenti scandali alimentari, agli Stati membri verrà inoltre richiesto di integrare i controlli antifrode nei rispettivi piani nazionali di sorveglianza e di garantire un sistema di sanzioni dissuasive. Per la salute degli animali, la proposta della Commissione europea è fondata sul principio “prevenire è meglio che curare”, prevedendo un sistema comune più efficace di sorveglianza e controllo delle malattie per far fronte ai rischi inerenti alla salute e alla sicurezza di alimenti e mangimi in modo coordinato.

La proposta prevede inoltre una classificazione e una graduatoria di priorità per le malattie che richiedono un intervento a livello di Unione Europea, al fine di consentire una gestione dei rischi ed un uso più efficace delle risorse.

Secondo la Commissione, la proposta garantirebbe un grado di flessibilità per adeguare le misure in tema di sanità animale sia ai tipi ed alle dimensioni delle diverse strutture (ad esempio Pmi, strutture a scopo ricreativo, ecc.) che alle diverse circostanze locali, in particolare per quel che riguarda le prescrizioni in tema di registrazione e autorizzazione delle strutture, nonché di detenzione di animali e di prodotti.

L’obiettivo della Commissione per la proposta sulla salute delle piante è di proteggere il settore agricolo e forestale europeo attraverso il rafforzamento e la semplificazione dell’attuale quadro normativo fitosanitario dell’Ue orientandolo alla prevenzione dei rischio ed incentivando al contempo gli operatori privati. Ne deriva una maggiore attenzione ai flussi commerciali ad alto rischio provenienti da paesi terzi e un miglioramento della tracciabilità del materiale vegetale nel mercato interno.

Con questa proposta si introdurrebbero inoltre meccanismi più efficaci di sorveglianza e di eradicazione precoce dei focolai di nuove specie di parassiti e si prevede una compensazione economica per i coltivatori danneggiati da tali organismi nocivi da quarantena.

Il documento sui materiali vegetali e le sementi mira a semplificare e a rendere più flessibile le regole per la commercializzazione delle sementi e di altro materiale vegetale riproduttivo. La proposta non regola l’uso delle sementi nei giardini privati, pertanto i coltivatori privati possono continuare ad acquistare qualsiasi materiale vegetale ed a vendere le loro sementi in piccole quantità.

Si confermerebbe, inoltre, l’obbligo per gli agricoltori di utilizzare sementi di varietà iscritte nei registri ufficiali, certificate e controllate dalle Autorità preposte. Una scelta che, secondo la Commissione, salvaguarderebbe l’attività di ricerca ed il commercio delle sementi in Europa, così come la sicurezza dei prodotti agroalimentari che giungono sulla tavola del consumatore finale.

A livello procedurale il Pacchetto verrà trasmesso a Consiglio e Parlamento europeo che si esprimeranno al riguardo. Allo stadio attuale, la Commissione europea prevede che il Pacchetto normativo entri in vigore nel 2016.

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