il Punto Coldiretti

Ogm, cresce la preoccupazione e la Francia lancia il dibattito

La Francia ha annunciato che, nel corso della sua Presidenza, intende promuovere un confronto, a livello ministeriale, sugli organismi geneticamente modificati.

A tal fine, la delegazione francese ha presentato ai Ministri dell’ambiente dei 27 Stati membri un testo contenente “spunti di riflessione”, il cui obiettivo è quello di rilanciare il dibattito in materia di OGM, ponendo particolare attenzione su 4 aspetti, ovvero:

  1. rafforzamento della valutazione, in particolare ambientale, riguardante la tossicità delle piante geneticamente modificate che producono molecole insetticide, una maggiore considerazione dei rischi legati all’utilizzo dei prodotti diserbanti che implica la coltivazione di alcune piante geneticamente modificate e, in occasione delle procedure d’autorizzazione, l’analisi di aspetti sociali ed economici;
  2. miglioramento  della competenza scientifica;
  3. definizione, a livello europeo, di soglie d’etichettatura per le sementi OGM;
  4. definizione di un margine di iniziativa lasciata agli Stati membri per gestire in modo adeguato la coltivazione degli OGM autorizzati ovvero, approfondire gli studi per individuare misure ad hoc nella gestione degli OGM a livello di alcuni ecosistemi, sistemi agricoli o zone geografiche specifiche.

L’iniziativa francese trova origine nel dibattito, da essa promosso lo scorso 3 marzo, nell’ambito del Consiglio dei Ministri Ambiente, che ha raccolto il consenso di molte delle delegazioni.

A riguardo si ricorda che la maggioranza degli Stati Membri, tra cui l’Italia, hanno pienamente sostenuto le dichiarazioni della Francia, in particolar modo le preoccupazioni  da questa espresse sugli effetti, non prevedibili, derivati dalla coltivazione a campo aperto di organismi geneticamente modificati, soprattutto per quanto riguarda la loro diffusione ed interazione con gli ecosistemi nel lungo periodo.

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