il Punto Coldiretti

Ogm non autorizzati, confermata la tolleranza zero

La Commissione europea non intende rimettere in discussione la politica della tolleranza 0 per gli OGM non autorizzati nell’Unione europea, applicata alle importazioni di mangimi dai Paesi terzi.

Questo, in breve, quanto dichiarato dal Commissario alla Salute Vassiliou  in occasione di un dibattito, organizzato a seguito di un’interrogazione orale, promossa dal Presidente della commissione dell’agricoltura del Parlamento, Neil Parish, che aveva ad oggetto la politica di tolleranza zero attuata dall’Unione europea nei confronti degli OGM non autorizzati e le sue conseguenze economiche.

In particolare, è stato chiesto alla Commissione se intendeva prendere in considerazione l’ipotesi di modificare l’attuale sistema di tolleranza zero, applicando un valore limite ammissibile per la presenza accidentale di tracce di OGM non autorizzati che hanno già ottenuto una valutazione positiva dall’EFSA o sono stati sottoposti a una valutazione dei rischi per la sicurezza dei mangimi e degli alimenti conformemente alle linee guida del Codex per quanto riguarda le piante geneticamente modificate.

Il Commissario Vaissiliou ha da prima precisato che il sistema attuale di autorizzazione, e di conseguenza il principio della tolleranza 0, è stato adottato attraverso una procedura (codecisione), che vede coinvolti il Consiglio dei Ministri ed il Parlamento europeo e ha, come obiettivo, quello di garantire la sicurezza degli alimenti e la fiducia dei consumatori.

Inoltre, il Commissario ha ribadito che la possibilità di inserire una soglia di tolleranza per la presenza accidentale di OGM non ancora autorizzati nell’Unione europea sembra essere del tutto  irrealistica, in quanto è necessario ottenere il parere positivo (maggioranza qualificata) del Comitato Permanente per la Catena Alimentare e la Salute degli Animali, mai raggiunto, in materia di OGM, fino a questo momento.

Secondo il Commissario, la soluzione più praticabile è favorire un’accelerazione del sistema di autorizzazione degli OGM nell’Unione europea, molto più lento, rispetto a quello dei suoi partner commerciali.

La signora Vaissiliou ha di fatto ribadito la propria convinzione che la politica di tolleranza zero rappresenti un problema solo nel momento in cui l’approvazione delle nuove sementi OGM non avviene nello stesso momento nelle varie parti del mondo, ed ha assicurato che verranno fatti molti sforzi in tal senso, soprattutto a livello di Agenzia europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

In risposta, il Parlamento europeo si è dimostrato diviso sul futuro degli OGM in Europa; alcuni Europarlaemtari, come l’On. Jan Mulder (Olanda, ALDE), si sono pronunciati a favore di una soglia di tolleranza per gli OGM che hanno ricevuto un parere positivo del EFSA, sottolineando l’incoerenza tra una politica di tolleranza zero e la possibilità di ammettere l’importazioni di carni provenienti da animali nutriti con OGM.

Altri invece, hanno posto l’accento sull’esagerata connessione nel legame stabilito tra il principio di tolleranza zero agli OGM e l’aumento considerevole del prezzo dei prodotti alimentari. L’On. Bernadette Bourzai (Francia, PSE) ha ribadito che l’aumento dei prezzi è dovuto alla combinazione di molti fattori e non solo al divieto di importare OGM non ancora autorizzati nell’UE, e che, possono essere vagliate altre soluzioni alternative a quella di modificare l’attuale sistema che disciplina gli OGM nell’Unione europea.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
2008 © Copyright Coldiretti - powered by BLUARANCIO S.p.A. | Redazione contenuti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi