Ok agli aiuti di stato fino a 15mila euro per gli agricoltori italiani
L’Italia ha ottenuto questa settimana il parere positivo della Commissione per concedere agli agricoltori aiuti di stato di portata limitata fino a 15000 euro/beneficiario. L’obiettivo del provvedimento è quello di fornire sostegno alle aziende agricole in difficoltà a causa dell’attuale crisi economica e finanziaria. Gli aiuti previsti potranno essere concessi fino al 31 dicembre 2010 per un importo totale stimato di 320 milioni di euro e saranno erogati dalle autorità locali e regionali nonché dagli enti pubblici. Tuttavia per la loro applicazione si dovrà aspettare il parere, atteso per la metà di febbraio, della Conferenza Stato Regioni sul DPCM che costituisce la base giuridica del provvedimento nazionale. L’aiuto, che sarà concesso sotto forma di regime, permetterà di finanziare aiuti Stato di importo limitato alle imprese operanti in tutti i comparti della produzione agricola primaria, nel limite massimo di 15.000 euro per impresa nel triennio dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010. Prima della concessione degli aiuti gli agricoltori dovranno presentare una dichiarazione scritta contenente gli eventuali importi de minimis ricevuti a partire dal 1° gennaio 2008. Gli aiuti de minimis eventualmente già percepiti dovranno infatti essere detratti dai 15.000 euro. Il regime italiano è stato adottato a seguito della modifica del quadro di riferimento temporaneo della Commissione europea per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica. Infatti, a seguito della crisi finanziaria ed economica che ha investito tutti i paesi europei a partire dalla fine del 2008 la Commissione aveva adottato, nel 2009, un quadro di riferimento temporaneo comunitario per permettere agli Stati membri di ricorrere a misure di aiuto di Stato straordinarie volte, in modo particolare, a sostenere le imprese nell’accesso al credito. Inizialmente il quadro di riferimento temporaneo comunitario, ammetteva la possibilità di erogare aiuti dello “stile de minimis”, fino ad un massimale di euro 500.000/beneficiario, solo per il settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Nello scorso mese di luglio il Commissario Fisher Boel, nella comunicazione sul settore lattiero caseario, aveva però anticipato il progetto della Commissione di includere tra le misure temporanee anche la possibilità di concedere aiuti straordinari da destinare ai produttori primari. Nel mese di ottobre è stato così modificato il quadro di riferimento temporaneo comunitario con l’introduzione della possibilità, per gli Stati membri, di concedere anche agli agricoltori aiuti di portata limitata fino a 15000 euro/beneficiario. Con queste misure la Commissione intende dare alle autorità nazionali la possibilità di applicare le norme sugli aiuti in modo tale da disporre della massima flessibilità per affrontare la crisi, pur mantenendo condizioni di parità tra gli Stati ed evitando indebite restrizioni della concorrenza. |
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