Olio di girasole ucraino, entrerà solo quello certificato
A seguito della contaminazione dell’olio di girasole, proveniente dall’Ucraina, con oli minerali, la Commissione europea ha adottato una decisione che subordina l’importazione di tale olio, a particolari condizioni restrittive, quali un sistema di certificazione e risultati di analisi e campionamento, a garanzia dell’assenza di olio minerale.
Secondo quanto disposto, gli Stati membri sono chiamati a vietare l’importazione di olio di girasole originario dell’Ucraina, o proveniente da tale paese, salvo nei casi in cui la partita di olio di girasole sia accompagnata da un valido certificato che dimostri l’assenza di un livello inaccettabile di oli minerali.
Inoltre, viene precisato che il sistema di certificazione sarà ritenuto valido solo se il campionamento e le analisi dell’olio saranno avvenute a seguito della valutazione e accettazione, da parte della Commissione europea, del sistema di controllo messo in atto dalle autorità ucraine. Una volta presentato, il sistema di certificazione verrà analizzato dal Comitato Permanente per la Catena Alimentare e la Salute degli Animali e la Commissione provvederà ad informare gli Stati membri sui progressi compiuti.
La decisione adottata prevede inoltre al creazione di un doppio sistema di controllo; gli Stati membri dovranno predisporre misure controllo a campionamento dell’olio di girasole ucraino e una volta effettuate le analisi, dovranno notificare alla Commissione i risultati negativi (quelli nei quali è stato riscontrato un livello di oli minerali) attraverso il sistema di allarme rapido, mentre quelli positivi (ovvero esenti da tali sostanze) saranno notificati ogni tre mesi.
Lo scorso 23 aprile, le autorità francesi hanno, attraverso il sistema di allerta rapida (RASFF), notificato che l’olio di girasole proveniente dall’Ucraina da loro analizzato, risultava contaminato da alti livelli di oli minerali. Tale risultato è stato poi confermato da altre analisi svolte all’interno di altri Stati membri; in totale risulta che l’olio contaminato sia stato distribuito in 13 Paesi dell’UE e 9 Paesi terzi. La Commissione ha, in seguito, sollecitato le autorità ucraine di fornire informazioni sia in merito alla fonte della contaminazione, sia per quanto riguarda i provvedimenti per prevenirla in futuro. A seguito delle scarse garanzie fornite dalle autorità ucraine, lo scorso 16 maggio, la Commissione ha raccomandato agli Stati membri di sospendere le importazioni di olio di girasole provenienti da questo paese. Al momento dell’adozione della decisione, che detta condizioni specifiche per l’importazione di olio di girasole dall’Ucraina, la Commissione non aveva ricevuto ancora informazioni dettagliate in merito al summenzionato sistema di controllo, tanto meno sulla fonte della contaminazione che, non è stata ancora accertata. |
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