La percentuale di agricoltori che ricevono gli importi bassi dei pagamenti diretti è diminuita nel 2012 rispetto al 2011, mentre l’importo medio del sostegno dei pagamenti diretti erogati agli agricoltori è aumentato, in particolare negli Stati membri che hanno aderito all’Ue nel 2004 e nel 2007 .
Questa è la principale conclusione della relazione annuale sulla distribuzione dei pagamenti diretti da parte degli Stati membri con i dati definitivi per il 2012, pubblicati dalla Commissione europea. Questa evoluzione passa attraverso una combinazione di continuo aggiustamento strutturale ( che porta ad una riduzione del numero di aziende agricole ) e la continua graduale introduzione dei pagamenti diretti nei nuovi Stati membri.
Tuttavia, la relazione mette in evidenza una considerevole variazione della distribuzione tra i beneficiari in ciascuno Stato membro: in media, prendendo in esame la classe dei pagamenti diretti di importo pari a 5.000 euro, per l’Ue-27, circa l’80 per cento dei beneficiari riceve circa il 17 per cento dei pagamenti, mentre per l’Italia circa l’87 per cento dei beneficiari riceve il 25,5 per cento dei pagamenti (quindi, per importi sopra i 5.000 euro, il 13 per cento dei beneficiari riceve il 74,5 per cento dei pagamenti).
La Commissione ritiene che, con gli strumenti della nuova Pac, concordata nel 2013 (ad esempio, soglie interne ed esterne di convergenza, degressività dei pagamenti, il cosiddetto pagamento redistributivo , e il regime dei piccoli agricoltori ) i pagamenti diretti saranno distribuiti in una maniera più equa tra gli Stati membri , tra le regioni e tra gli agricoltori, con un ulteriore spostamento che si allontana dal " riferimenti storici ".