Pac, Ministri Ue contro la riduzione del bilancio 2015
La proposta della Commissione non corrisponde alle necessità del settore agricolo, già molto provato dall’embargo della federazione russa, e l’agricoltura dell’Ue non deve pagare due volte le conseguenze della crisi ucraina. Questa è la posizione forte e unitaria espressa dai Ministri dell’Agricoltura nel corso dell’ultima riunione di Consiglio a Presidenza italiana, in merito alla lettera rettificativa al progetto di bilancio 2015, proposta dalla Commissione europea per fare fronte alle spese relative alle misure di sostegno dei produttori dopo lo stop imposto da Mosca. La Presidenza italiana del Consiglio “Agricoltura e pesca” ha successivamente affermato che questo orientamento verrà espresso in maniera molto chiara e concreta, attraverso una lettera che verrà trasmessa alla Presidenza del Consiglio Ecofin, affinché tenga conto della posizione dei ministri dell’agricoltura nell’ambito della Procedura di conciliazione, tra Parlamento e Consiglio, attualmente in corso. Anche il nuovo commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan, ha dichiarato che non accettabile il fatto che, oltre alla riduzione dei prezzi dei prodotti agricoli, ci sia anche una riduzione dei pagamenti diretti nel 2015, in seguito all’utilizzo della riserva di crisi. Il Commissario ha quindi affermato che porterà l’argomento all’attenzione del Collegio dei Commissari il prossimo mercoledì. La Commissione aveva presentato una lettera rettificativa al progetto di bilancio 2015 che prevede di utilizzare le risorse supplementari del bilancio della Pac (pari a circa 448 milioni di euro) per finanziare alcuni programmi ritenuti prioritari come la lotta all’Ebola, anziché per sostenere i produttori colpiti dall’embargo russo. Pertanto, secondo l’esecutivo Ue, le misure di mercato attuate per fare fronte all’embargo dovranno essere finanziate con la riserva di crisi agricola prevista per il 2015 (circa 433 milioni di euro ottenuti con una riduzione dell’1,3 per cento dei pagamenti diretti per il 2015). La scorsa settimana è iniziato il dibattito al Comitato di Conciliazione allo scopo di pervenire ad un accordo comune, tra Consiglio e Parlamento, sul progetto di bilancio dell’Ue 2015 e tale procedura di conciliazione dovrebbe concludersi nella notte tra il 14 e il 15 novembre 2014. |
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