Politiche di qualità per i prodotti, si punta sull’origine in etichetta
Politica di qualità dei prodotti agricoli: quale strategia da seguire? E’ il titolo del Progetto di Relazione presentato, lo scorso 9 novembre nell’ambito della commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. Il documento si inserisce nel contesto del dibattito nato a seguito della pubblicazione, lo scorso 28 maggio 2009, della comunicazione della Commissione europea sulla politica di qualità dei prodotti agricoli. Nella Relazione vengono fatte proprie le principali richieste presentate da Coldiretti nel corso dei colloqui preparatori alla sua elaborazione, soprattutto per quanto riguarda l’indicazione obbligatoria del luogo di produzione dei prodotti agricoli e le indicazioni geografiche. In particolare, nella sezione dedicata alle norme di commercializzazione viene avvalorata la necessità di introdurre una normativa completa e vincolante per l’etichettatura del “luogo di produzione” (place of farming), anche per i prodotti trasformati. Per quanto riguarda le indicazioni geografiche, si ritiene che queste rivestano una grande importanza per l’agricoltura europea; per tale motivo si auspica il mantenimento sia dei tre sistemi di registrazione delle indicazioni geografiche (vini, bevande alcoliche e prodotti alimentari), sia dei due strumenti di designazione esistenti, DOP e IGP. Inoltre, nel caso delle IGP, viene richiesta l’indicazione del luogo di origine del prodotto agricolo, qualora questa sia diverso dal luogo di trasformazione. Per quanto riguarda il sistema di protezione delle indicazioni geografiche, nella Relazione viene fatto proprio quanto chiesto da Coldiretti nell’auspicare una modifica del regolamento 510/2006 in modo da prevedere l’obbligo d’intervento degli Stati membri tramite le autorità pubbliche (ex officio), qualora si verifichi una violazione di quanto disposto dalla legislazione. Sempre in tale contesto, nella Relazione viene richiesta una maggiore protezione di queste nell’ambito del Wto e dato pieno sostegno alla proposta della Commissione di inserire le indicazioni geografiche nel campo di applicazione dell’accordo commerciale “anticontraffazione”. |
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