Polli alla varechina, l’Ue prepara una proposta di legge per l’utilizzo del cloro
La Commissione europea si è detta pronta a modificare la propria legislazione ed autorizzare il trattamento antimicrobico della carne di pollame, decisione che, de facto, farebbe cadere il divieto d’importazione di carne di pollame trattata al cloro dagli Stati Uniti. Questa è una delle principali conclusioni emerse nel corso del secondo incontro del Consiglio Economico Transatlantico, svoltosi a Bruxelles lo scorso 13 maggio.
Sulla base di informazioni non ufficiali, la Commissione europea intende presentare al Collegio dei commissari una proposta legislativa che autorizzi nell’Unione europea l’utilizzo di quattro sostanze antimicrobiche a base di ipoclorito di sodio (biossido di cloro, cloruro di sodio acidificato, fosfato trisodico e perossiacidi) per un periodo transitorio di due anni. L’autorizzazione di tale pratica vincolerebbe l’applicazione dei trattamenti antimicrobici al rispetto di misure preventive generali a livello di azienda, (misure di igiene e procedure di controllo al macello, basate sui principi dell’HACCP) e a ulteriori vincoli di carattere tecnico, quali l’obbligo di risciacquare le carcasse con acqua potabile dopo il trattamento, ed un sistema di etichettatura obbligatoria che informi il consumatore sui trattamenti antimicrobici svolti.
Trattandosi di un atto normativo comunitario, in caso di adozione del testo legislativo, tali prerogative saranno riconosciute anche ai produttori europei che, potranno, di conseguenza, utilizzare le 4 sostanze antimicrobiche nel trattamento delle carcasse di pollo.
Per quanto riguarda l’aspetto procedurale, che vede il coinvolgimento della Commissione del Consiglio dei ministri e del Parlamento, trattasi di una procedura assai complessa, già utilizzata per l’autorizzazione degli OGM.
Il futuro dibattito si prospetta particolarmente accesso e poco prevedibile, soprattutto in considerazione del fatto che alcuni Commissari (agricoltura, ambiente e salute), hanno espresso la loro contrarietà all’ammissione di tale pratica nell’UE. Inoltre, in occasione del Consiglio agricoltura del 14 aprile scorso, 17 ministri (tra cui quello italiano) si sono dichiarati contrari all’utilizzo di sostanze chimiche per la pulitura delle carcasse di pollo, ponendo l’accento sulla necessità di mantenere gli alti standard di igiene garantiti dalla attuale legislazione comunitaria e di mantenere la fiducia dei consumatori nei riguardi del sistema produttivo europeo.
Non è ancora possibile stabilire i tempi di discussione della nuova proposta, tuttavia nel corso della conferenza stampa, svoltasi dopo l’incontro del Consiglio economico transatlantico, il commissario europeo all’industria, Gunter Verheugen e il consigliere del presidente americano Bush, Dan Price, hanno espresso la volontà affinché la Commissione europea adotti una proposta legislativa in modo tale da prevedere una possibile ripresa delle importazioni di pollame dagli Usa, a partire dal prossimo ottobre. |
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