Proposte per la Pac: la relazione Santos sullo sviluppo rurale
Le politiche per l’agricoltura e le aree rurali, devono essere riviste in maniera coraggiosa per far fronte alle sfide presenti e future. E’ quanto sostiene il portoghese Luis Manuel Capoulas Santos con il suo progetto di relazione, recentemente presentato, in merito alla proposta di regolamento sullo sviluppo rurale. Gli agricoltori europei devono garantire ai cittadini un grado di autoapprovvigionamento di alimenti e materie prime adeguato, in termini quantitativi e qualitativi, e a prezzi accessibili. Per il relatore, questo significa conciliare l’attività agricola con una produzione sostenibile in cui la competitività va di pari passo con la sostenibilità intesa nella sua componente ambientale e come efficienza a lungo termine, dal punto di vista economico e sociale. Il relatore introduce per questo il principio secondo il quale le misure agro-ambientali nei programmi di sviluppo rurale dovranno, in termini di valori ambientali, superare le misure di "inverdimento" previste dal primo pilastro, ossia le misure che godono di un pagamento per pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente nell’ambito dei "pagamenti diretti. In tal senso, Capoulas Santos propone l’istituzione di una dotazione di bilancio minima obbligatoria pari al 30%, per le misure volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all’adattamento ad essi e per interventi sul territorio, quali: i primi agro-climatico-ambientale, l’agricoltura biologica e i pagamenti per le indennità a favore delle zone svantaggiate. Il relatore sottolinea inoltre che la nuova politica per l’agricoltura e il mondo rurale deve fondarsi sul triangolo "legittimità/equità/efficienza", ossia su una assegnazione delle risorse per finalità giudicate positivamente dai contribuenti e dalla società, su una distribuzione quanto più equa possibile tra agricoltori, regioni e Stati membri e su un utilizzo in funzione dell’ottimizzazione dei risultati che si intende raggiungere. In considerazione dell’assenza di una proposta quantificata da parte della Commissione relativamente alla ripartizione per Stato membro del bilancio nello sviluppo rurale (per il periodo 2014/2020), il relatore ha inteso presentare una propria proposta. Per l’Italia viene previsa una dotazione annua di euro 1.361.055, analoga a quella attuale. Relativamente ai giovani agricoltori, Capoulas Santos condivide la convinzione che il dinamismo dell’attività agricola condizioni in misura rilevante lo sviluppo delle aree rurali e che, pertanto, debba essere prestata particolare attenzione al ringiovanimento dell’imprenditoria agricola. In questi termini, per agevolare e rendere più attrattivo l’insediamento di giovani agricoltori, ad integrazione delle misure proposte nella relazione relativa al regolamento sui "pagamenti diretti", il relatore propone la creazione di programmi per facilitare l’accesso alla terra, mediante la concessione di aiuti a copertura dei costi di interesse su prestiti o garanzie bancarie per la locazione delle terre. D’altra parte, il relatore propone la reintroduzione del meccanismo di cessazione dell’attività in termini più semplici e meno onerosi rispetto al sistema attuale. Questa proposta è volta a concedere il pagamento in un’unica soluzione di un importo massimo di 35.000 euro agli agricoltori con più di 65 anni che trasferiscano l’azienda e i relativi diritti all’aiuto ad altri agricoltori. A questo, si aggiunge la proposta di reinserire anche il sostegno alle attività di informazione e promozione peri prodotti rientranti nei regimi di qualità. Infine, Capoulas Santos propone un chiarimento e una migliore precisazione degli obiettivi e delle priorità per quanto attiene alle risorse umane, alle foreste, all’innovazione, nel contesto della competitività delle aree rurali e delle imprese agricole, al benessere animale, ai gas inquinanti e al tema del carbonio. |
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