Riforma Pac, a Bruxelles vertice decisivo sul bilancio
Vertice decisivo per il bilancio della nuova Pac. In occasione del Consiglio europeo che si svolgerà a Bruxelles il 7-8 febbraio, i capi di stato e di governo cercheranno di raggiungere un accordo unanime sul Quadro finanziario pluriannuale 2014-2020. I precedenti colloqui erano stati sospesi in occasione del Consiglio europeo del 22 e 23 novembre e si partirà dunque dalla proposta di compromesso presentata il 22 novembre dal Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Una proposta che lasciava invariato il volume totale di spesa e riduceva i tagli al bilancio nella politica di coesione e anche quelli proposti per la Pac. Si prevedeva comunque una riduzione complessiva del budget agricolo per circa 17 miliardi di euro (-4,4%), rispetto alla proposta della Commissione europea (per il periodo di sette anni 2014-2020). Anche se il nostro Paese recuperava un miliardo di euro tramite sviluppo rurale, tale recupero e la riduzione dei tagli non possono essere ritenuti soddisfacenti in considerazione del fatto che già la proposta iniziale della Commissione comportava una riduzione del bilancio della Politica agricola in termini reali (inflazione) di circa il 12% (congelamento in termini nominali al suo livello del 2013), oltre alla riduzione specifica per l’Italia di circa il 6%, per la redistribuzione dei pagamenti diretti fra gli Stati membri. Non a caso il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, ha denunciato la proposta come “inaccettabile perché compromette uno dei pochi settori che possono rilanciare l`economia italiana ed europea”. A partire dalla fine di novembre, il Presidente Van Rompuy ha continuato le consultazioni con i leader dell’Ue per preparare il terreno per un compromesso. In parallelo a tali consultazioni si sono svolti degli incontri bilaterali tra i leader dei diversi Paesi. Se l’intesa verrà raggiunta, sarà poi necessario trovare un accordo definitivo con il Parlamento europeo. L’obiettivo è quello di concludere il lavoro legislativo in tempo per i nuovi programmi di spesa che saranno attuati a partire dal 1° gennaio 2014 in poi. In ogni caso la nuova Pac partirà dal 2015 e nel 2014 i pagamenti diretti continueranno comunque ad arrivare alle aziende secondo il vecchio sistema. A cambiare saranno però gli importi, poiché il tutto dovrà essere adeguato al nuovo Quadro finanziario pluriennale. Al contrario, in caso di fumata nera si rischia che la Politica agricola comune possa slittare di un altro anno. Ma, tempi a parte, è importante che la nuova Pac abbia una dotazione di bilancio adeguata alle esigenze delle nostre imprese. |
Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.