Riforma Pac, ministri a confronto su convergenza e trasparenza
Convergenza degli aiuti e trasparenza dei beneficiari. Sono i due argomenti al centro della riunione del Consiglio dei ministri dell’agricoltura, nuova tappa della discussione sulla riforma della Politica agricola comune. Per quanto riguarda la convergenza interna, la proposta formulata dalla Presidenza prevede per gli Stati membri la possibilità di attuare un riavvicinamento parziale degli aiuti, piuttosto che una piena convergenza. Tuttavia, alcuni paesi hanno dato il loro sostegno al compromesso della Presidenza se viene accordata la possibilità di adottare un periodo più lungo per il regime transitorio. Opinioni divergenti sono sorte, invece, tra le delegazioni sulla possibilità di legare la convergenza interna alla produzione (ri-accoppiamento degli aiuti). Per quanto riguarda la proposta relativa alla redistribuzione volontaria dei pagamenti diretti, molti Stati membri hanno appoggiato la proposta di modifica della Presidenza che consentirebbe di concedere agli agricoltori un importo integrativo dell’importo di base per i primi ettari e, a questo proposito, di tener conto della maggiore intensità di manodopera per le aziende agricole di piccole dimensioni e le economie di scala delle grandi aziende. La Presidenza ha inoltre formulato una proposta di compromesso che dà la possibilità agli Stati membri di limitare il numero di nuovi ettari ammissibili, al fine di evitare un eccessivo calo del valore dei diritti di pagamento. In merito alla trasparenza sui beneficiari Pac, per quanto riguarda le proposte di emendamento della Presidenza alla proposta dalla Commissione, (doc. 14314/12), la maggior parte degli Stati membri concorda che i mezzi proposti dalla Commissione per raggiungere tale obiettivo siano necessari e proporzionati. Tuttavia, alcuni hanno sostenuto che la soglia "de minimis" non è necessaria e che dovrebbe essere abbandonata per motivi di trasparenza: a loro parere, tutti i beneficiari dei pagamenti della Pac dovrebbero comparire nell’elenco. Altri hanno espresso preoccupazione per le informazioni fornite sui beneficiari, temendo che il processo potrebbe interferire con i dati sulla loro vita privata. Infine, per quanto riguarda tutte le proposte di modifica presentate dalla Presidenza irlandese, la maggior parte delle delegazioni si sono espresse sul principio che "nulla è deciso finché non vi è accordo su tutto". Nel documento presentato dalla Presidenza si riflettono i problemi identificati dalle delegazioni al fine di definire una posizione comune del Consiglio in occasione della prossima riunione del Consiglio di marzo. |
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