Riparte l’export di carne suina italiana verso la Serbia
L’Italia e la Serbia hanno raggiunto un accordo che consente la ripresa delle esportazioni di carne suina e dei prodotti derivati. L’intesa, formalizzata attraverso lo scambio dei nuovi certificati sanitari tra l’Ambasciata d’Italia a Belgrado e il Ministero dell’Agricoltura serbo, chiude il blocco totale delle importazioni deciso nel 2022 a seguito dei focolai di peste suina africana (PSA) registrati nel nostro Paese. Il risultato arriva dopo una lunga fase di negoziazione che ha coinvolto la Presidenza del Consiglio e i Ministeri degli Esteri e dell’Agricoltura, con il supporto tecnico del Ministero della Salute e dell’Ambasciata italiana in Serbia. La riapertura del mercato serbo rappresenta un segnale positivo per le imprese del comparto suinicolo nazionale, duramente colpite dalle restrizioni degli ultimi anni. L’accordo introduce il principio della “regionalizzazione”, consentendo l’export senza limitazioni di prodotti provenienti dalle aree indenni. Per le zone interessate dai focolai di PSA, la Serbia ha riconosciuto l’efficacia dei trattamenti di inattivazione del virus, permettendo l’esportazione di prodotti sottoposti a cottura o a stagionatura superiore ai sei mesi. |
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