il Punto Coldiretti

Terreni agricoli, il Parlamento dice stop al deterioramento

Approvando con 327 voti favorevoli, 268 contrari e 11 astensioni una risoluzione sulla sfida del deterioramento dei terreni agricoli nell’Ur, in particolare nell’Europa meridionale, il Parlamento riconosce anzitutto che il suolo «è alla base della produzione dell’alimentazione umana, del foraggio, delle fibre tessili e dei combustibili e svolge un ruolo importante nella captazione di Co2».

Tuttavia la relazione precisa che il terreno è al giorno d’oggi «più che mai esposto a danni irreversibili provocati dall’erosione eolica e laminare, dall’inquinamento, dalla salinizzazione, dall’impermeabilizzazione, dal depauperamento delle sostanze organiche e dalla perdita della biodiversità». Ciò, è sottolineato, può avere effetti importanti sui sistemi di produzione, sull’orientamento produttivo e sull’offerta di derrate alimentari, «con evidenti ricadute sul tema della sicurezza alimentare, nonché sull’assetto sociale, culturale e economico delle aree interessate».

Il Parlamento raccomanda quindi di sviluppare un sistema di allarme preventivo e di sorveglianza continua sullo stato del suolo, per poter agire in tempo utile contro l’erosione, il depauperamento delle sostanze organiche che determina emissioni di gas a effetto serra, e la perdita di terreni arabili e di biodiversità.

Chiede inoltre di includere esplicitamente tra gli orientamenti e i metodi di gestione della Pac principi e strumenti per la protezione climatica e, più in particolare, per limitare i danni conseguenti al deterioramento del suolo. Ha però soppresso la richiesta di rafforzare i parametri relativi all’ecocondizionalità e la loro applicazione nell’Unione, che compariva nella relazione originaria.

Nel sottolineare che il finanziamento comunitario dei provvedimenti tesi a favorire l’adattamento del settore agricolo al cambiamento climatico deve essere fondato su un approccio territoriale che tenga conto del grado di vulnerabilità delle diverse regioni dell’Ue, i deputati prendono atto che le risorse previste «non sono sufficienti per far fronte alle sfide del cambiamento climatico».

Il Parlamento si dice quindi favorevole a un aumento del sostegno comunitario a favore del miglioramento della gestione idrica dei terreni agricoli e ritiene necessario «incoraggiare l’introduzione di sistemi di irrigazione più efficienti, adeguati alle diverse colture, promuovere la ricerca in materia e incentivare il ricorso ai progressi biotecnologici».

La relazione invita inoltre gli organismi competenti a livello territoriale ad intervenire per programmare piani di gestione e tecnologie di utilizzo dell’acqua ad uso irriguo, prevedere un utilizzo mirato delle risorse idriche e ad ottimizzare la gestione delle risorse idriche disponibili, «considerando la necessità di ridurre gli sprechi di risorse nei sistemi di distribuzione». Sottolineando poi l’importanza delle colture a terrazze per contrastare l’erosione e potenziare la capacità d’immagazzinamento idrico dei terreni, considera opportuno «adottare misure per conservare, ripristinare e costruire terrazzamenti».

I deputati chiedono anche l’istituzione di un osservatorio comunitario sulla siccità, come servizio speciale dell’Agenzia europea per l’ambiente e il rafforzamento della capacità di reazione coordinata dell’Unione europea nella lotta agli incendi, poiché entrambi i fenomeni contribuiscono considerevolmente alla desertificazione e al deterioramento dei terreni agricoli, «in special modo nelle regioni mediterranee».

A loro parere andrebbero inoltre valorizzate le specie arbustive mediterranee «visto che presentano una buona resistenza al fuoco ed un’ottima capacità di recupero vegetativo», oltre a essere idonee per contrastare i processi di erosione dei suoli. Ritengono poi che le sistemazioni agrario-forestali debbano includere programmi di imboschimento dei terreni agricoli marginali e/o inquinati, dichiarandosi favorevoli all’introduzione di una politica forestale comunitaria, «il cui principale obiettivo sia la lotta al cambiamento climatico».

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
2008 © Copyright Coldiretti - powered by BLUARANCIO S.p.A. | Redazione contenuti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi