il Punto Coldiretti

Tutela dai falsi e origine per spingere le Pmi sui mercati mondiali

Maggiore tutela dalle contraffazioni, marchio d’origine sui beni importati, protezione internazionale di Dop e Igp alimentari, migliore accesso alle procedure d’indagine sul dumping e norme Omc specifiche e semplificate. E’ quanto chiede il Parlamento per promuovere l’internazionalizzazione delle Pmi e favorire competitività, crescita e occupazione. Occorre poi sostenere l’accesso delle Pmi ai mercati esteri, adottare il brevetto Ue e lo statuto della società europea e finanziare l’innovazione.

Nell’osservare che oltre il 96% delle Pmi dell’Ue ha meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro, il Parlamento ha adottato con 437 voti favorevoli, 77 contrari e 69 astensioni la relazione di Cristiana Muscardini rilevando che ciò limita la loro capacità di esportare beni e servizi oltre i confini nazionali, dati gli elevati costi fissi che questa attività comporta.

Il Parlamento sottolinea che le Pmi necessitano di un’efficace tutela dei diritti di proprietà intellettuale (Dpi) come prerequisito per lo sviluppo di nuove tecnologie, al fine di consentire loro di intraprendere attività a livello internazionale. Rileva pertanto che l’introduzione di tale sistema di tutela semplice ed efficace costituisca uno strumento fondamentale per promuovere l’internazionalizzazione delle Pmi. Anche perché la contraffazione colpisce le Pmi che sono riuscite a creare prodotti di qualità e competitivi, mettendone talora in pericolo la sopravvivenza».

La Commissione e gli Stati membri dovrebbero quindi impegnarsi con rinnovato vigore nella prevenzione e nella repressione del fenomeno sia a livello interno sia esterno, attraverso iniziative multilaterali (ad esempio l’accordo Acta) e bilaterali (nuovi accordi di cooperazione economica con i paesi terzi). Dovrebbero anche migliorare il controllo sulle importazioni da parte delle autorità doganali.

Nell’ambito delle future negoziazioni commerciali multilaterali e bilaterali, il Parlamento chiede di compiere progressi sostanziali affinché si giunga a un quadro internazionale di riferimento più chiaro ed equilibrato in materia di indicazioni geografiche per garantire che i prodotti agricoli europei più competitivi e conosciuti non siano indebitamente penalizzati da pratiche anticoncorrenziali.

A tale proposito, sostiene la creazione di un registro multilaterale internazionale delle indicazioni geografiche che permetta alle Pmi di proteggere le proprie denominazioni in modo semplice ed economico.

Gli altri membri dell’Omc sono invitati a garantire pieno accesso ai prodotti Dop e Igp dell’Unione europea «ritirando … dal commercio quei prodotti nazionali che usano indebitamente dette denominazioni» e, comunque, ad accordare pieno accesso alle indicazioni geografiche protette e alle denominazioni d’origine protette dell’Ue che erano precedentemente utilizzate o che sono diventate delle denominazioni generiche.

Gli altri membri dell’Omc, d’altra parte, sono invitati a garantire pieno accesso ai prodotti Dop e Igp dell’Unione europea ritirando dal commercio quei prodotti nazionali che usano indebitamente dette denominazioni e, comunque, ad accordare pieno accesso alle indicazioni geografiche protette e alle denominazioni d’origine protette dell’Ue che erano precedentemente utilizzate o che sono diventate delle denominazioni generiche.

Compiacendosi della decisione della Commissione di ritirare le proposte di riforma degli strumenti di difesa commerciale (Tdi), il Parlamento sottolinea che tale sistema deve continuare a essere una procedura quasi giudiziaria, basata su valutazioni obiettive e fattuali, in modo da consentire prevedibilità e certezza giuridica. In mancanza di norme internazionalmente riconosciute in materia di concorrenza, ritiene che l’attuale sistema europeo di Tdi costituisca «o strumento migliore per garantire pari condizioni a tutti gli operatori. 

Inoltre, vista l’importanza dei Tdi, i deputati invitano la Commissione ad accrescere la trasparenza, la prevedibilità e l’accessibilità delle procedure d’indagine in particolare per le Pmi e ad accelerare e semplificare le procedure. Anche perché il sistema serve a tutelare gli interessi dei produttori e dei dipendenti nei confronti delle difficoltà causate dal dumping o dalle sovvenzioni illegali.

Infine, per quanto riguarda l’Organizzazione mondiale del commercio, i deputati esortano la creazione di “un quadro normativo internazionale chiaro e funzionale” che tenga in maggiore considerazione gli interesse delle Pmi così come la realizzazione di un sistema di corti arbitrali internazionali per rendere più veloce e meno oneroso il sistema degli scambi internazionali.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
2008 © Copyright Coldiretti - powered by BLUARANCIO S.p.A. | Redazione contenuti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi