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Ue, per l’agricoltura si annuncia un decennio positivo

Il prossimo decennio si annuncia positivo per l’agricoltura europea. Secondo la Commissione Ue, le prospettive per il periodo 2013-2023 sono favorevoli sia per i mercati agricoli che per il fatturato del settore. In particolare le previsioni di medio termine per le colture sono positive, sostenute da una solida domanda globale, da prezzi stabili e soprattutto dal mercato dei biocarburanti. 

Il settore europeo delle carni, secondo le stime della Direzione generale Agricoltura della Commissione Ue, sarà spinto da una forte richiesta del mercato mondiale, con la ripresa economica che in Europa dovrebbe portare a un aumento dei consumi. Il pollame dovrebbe essere il segmento più dinamico e se la carne di maiale rimarrà la preferita dagli europei anche nel prossimo decennio, si dovrebbe invece registrare un declino dei consumi delle carni bovine ed ovine.

Nel prossimo decennio, secondo le stime della Commissione, proprio la produzione di carne bovina diminuirà del 7 per cento rispetto al 2012, arrivando a 7,6 milioni di tonnellate nel 2023. Incremento del 2,8 per cento, invece, per la carne suina, a 23,4 milioni di tonnellate, mentre la produzione di pollame registrera un aumento annuo dello 0,8 per cento fino a 13,6 milioni di tonnellate.

Nonostante la fine delle quote latte, le previsioni sono favorevoli anche per i prodotti lattiero-caseari, sempre trainati da una forte richiesta mondiale e da una crescita costante della domanda interna. Il reddito da lavoro agricolo nella Ue è previsto in crescita, anche se più per la ristrutturazione in corso che per l’incremento complessivo del reddito.

Le colture hanno prospettive positive per il prossimo decennio, più per un aumento del mercato dei biocarburanti che per l’incremento della domanda di alimenti e mangimi, che entro il 2023 dovrebbe attestarsi a quota 316 milioni di tonnellate. I consumi di cereali rimarranno complessivamente stabili, con un aumento delle quote del granoturco e del frumento tenero rispettivamente al 18 per cento e al 41 per cento del totale. L’incremento della domanda di riso sarà soddisfatto da un aumento delle importazioni, con l’autosufficienza della produzione Ue che si attestera al 64 per cento.

Le consegne di latte, in costante ma lento aumento, dovrebbero toccare i 150 milioni di tonnellate a fine periodo. La produzione di formaggio raggiungerà i 10,7 milioni di tonnellate nel 2023, con le esportazioni pari a 1 milione. Nel decennio i prodotti freschi registreranno un incremento del 3 per cento sul 2012.

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