Un piano europeo per prevenire le catastrofi ambientali
La Commissione europea ha adottato due comunicazioni sulle catastrofi i cui obiettivi sono quelli di elaborare un approccio comunitario volto a ridurre l’impatto delle catastrofi d’origine naturale e umana all’interno dell’Ue e una strategia per sostenere i paesi in via di sviluppo nella riduzione del rischio di catastrofi. Alla luce dell’aumento dei rischi indotti dal cambiamento climatico, le due comunicazioni adottate rappresentano un primo tentativo di introdurre un approccio più strategico d’intervento a livello comunitario su settori in cui un approccio comune risulta essere più efficace rispetto a singole strategie nazionali. Le due proposte si inseriscono in quanto già preannunciato nella comunicazione, adottata nel marzo 2008, relativa al potenziamento delle capacità di reazione dell’Unione Europea alle catastrofi in cui la Commissione si diceva favorevole ad un approccio integrato che coprisse tutte le fasi di una situazione di catastrofe ovvero, prevenzione, preparazione, risposta immediata e soccorsi sia all’interno che all’esterno dell’Ue. La prima delle due comunicazioni, relativa alla prevenzione, individua alcuni settori in cui l’intervento a livello dell’Ue dovrebbe essere reso più efficace. Tra questi si ricordano ad esempio la predisposizione di un inventario comunitario delle informazioni e delle migliori pratiche, l’elaborazione di orientamenti specifici per la mappatura delle zone a rischio, la necessità di mettere in contatto i soggetti interessati e creare collegamenti tra le politiche pertinenti durante tutto il ciclo di gestione delle catastrofi intensificando la formazione e la sensibilizzazione ed il potenziamento dell’accesso ai sistemi di allarme rapido e destinare più accortamente i fondi comunitari. Diversamente, nella comunicazione sulla riduzione del rischio vengono individuate una serie di priorità d’azione, quali l’intensificare il dialogo politico con i paesi in via di sviluppo, l’integrazione della riduzione del rischio di catastrofi nelle politiche e negli interventi sia dell’Ue sia dei paesi in via di sviluppo e la predisposizione di piani regionali che prevedano anche aiuti per campagne di sensibilizzazione. Con riferimento a queste ultime priorità è stato inoltre stabilito che l’Ue delineerà tutte le azioni specifiche contemplate in un piano d’attuazione atteso per giugno 2009. Il costo economico delle catastrofi in Europa si aggira intorno a 15 miliardi di euro. Per ovviare a tali circostanze gli Stati sono chiamati a cooperare nell’ambito del quadro d’azione di Hyogo 2005-2015, un quadro internazionale per la riduzione del rischio di catastrofi. |
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