Von der Leyen: elogi agli agricoltori, ma i fatti?
Nelle 25 pagine dell’annuale discorso della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sullo stato dell’Unione tra i temi alti, dall’Ucraina all’Intelligenza artificiale, non poteva mancare un riferimento alla sicurezza idrica e alimentare. La presidente ha affermato, riferendosi a quello che è accaduto nella calda estate 2026, che per evitare che l’emergenza si ripeta , la Commissione presenterà a breve “un piano europeo contro le ondate di calore”. Altre questioni indicate come prioritarie la sicurezza idrica e quella alimentare che poi viaggiano in tandem. “Conosciamo i rischi che la penuria idrica comporta per l’agricoltura, l’energia e le catene di approvvigionamento. Eppure la dispersione nel sistema idrico europeo è pari quasi a un quarto del volume d’acqua, per lo più a causa di perdite. Uno spreco enorme. Presenteremo quindi una nuova iniziativa europea per l’acqua. Perché si tratta di un bene prezioso, per la nostra industria e per la nostra sicurezza alimentare – ha affermato von der Leyen- l’acqua serve alle colture per crescere e al bestiame per sopravvivere. Dalle risorse idriche dipendono interi raccolti. Perciò avanzeremo proposte per migliorare la gestione dei rischi e colmare le lacune assicurative”. E poi gli ormai scontati encomi agli agricoltori europei “i migliori al mondo” e l’impegno a essere al loro fianco “passo dopo passo”. Parole che rischiano di rimanere tali. Perché è ormai prassi che a Bruxelles si predichi bene, ma si razzoli male. Se gli agricoltori europei cono i migliori al mondo perché allora ogni atto sembra andare nella direzione esattamente opposta a questo giudizio. Siete bravi e dunque vi tagliamo i soldi? Siete bravi, la vostra agricoltura è la più sostenibile e allora vi puniamo con misure come Ets e Cbam? E’ vero che in quest’ultimo caso a remare contro è stato l’Europarlamento, ma non si può negare che la Commissione ha messo e continua a mettere al centro la difesa delle politiche green anche quando queste rischiano di penalizzare le produzioni europee. Siete bravi a esportare e dunque vi riduciamo i fondi per la promozione? E, ancora, nelle gare d’appalto nonostante qualche passo avanti a tutela della qualità, è mancato il coraggio di mettere al bando nelle mense pubbliche il cibo ultraformulato. Una scelta che Coldiretti intende contrastare in tutti i modi anche scendendo in piazza. Perché ritiene prioritaria la difesa della salute dei cittadini, a partire dai bambini. Sono sempre più numerosi gli studi medico- scientifici che hanno messo in luce tutti i terribili rischi, soprattutto per i più piccoli. Con conseguenze pesantissime per la salute dei Paesi e per la tenuta dei sistemi sanitari. L’atteggiamento di Bruxelles però è sempre lo stesso: grandi elogi all’agricoltura a cui però non seguono fatti. Ma sono solo questi che servono agli agricoltori, ai cittadini, alla difesa della sicurezza alimentare dei Paesi. |
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