Secondo il World Livestock 2011, recentemente pubblicato dalla Fao, con il costante aumento della popolazione entro il 2050 il consumo di carne salirà del 73% rispetto agli standard attuali.
Dal rapporto emerge una panoramica alimentare a livello mondiale che evidenzia una netta sproporzione tra Terzo Mondo e Paesi sviluppati: il consumo medio di proteine animali in Africa è meno di un quarto rispetto a quello delle Americhe, Europa e Oceania, ed è pari al 17% del livello raccomandato di consumo di proteine.
Ben diversa la situazione nell’Occidente industrializzato, dove negli ultimi anni il consumo di proteine animali si è attestato tra il 78% e il 98% del fabbisogno proteico totale. Se da un lato nei paesi in via di sviluppo si rendono necessari interventi di sistema per aumentare la produzione locale, rendendo meno fragili le popolazioni e consentendo il raggiungimento di una adeguata nutrizione, per contro nei paesi occidentali servirebbe un minore consumo di carne, da ottenere con un minore ricorso alle importazioni e con un miglioramento della bilancia commerciale. Infatti, sempre secondo i dati contenuti nel rapporto, nei paesi sviluppati si produce solo il 20,3% delle calorie consumate a livello mondiale, ma se ne consuma il 47,8% del totale.