Origine in etichetta, continua il percorso di trasparenza
La proposta della Commissione Europea di introdurre una norma sull’obbligo di etichettatura di origine per l’olio di oliva è l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale dell’origine in etichetta, a livello nazionale e comunitario. Ovviamente, estrapoliamo da questa riflessione i prodotti a denominazione di origine: tutte le Dop, le Doc e le Docg, ma solo alcune Igp, essendo queste – nel caso dei prodotti trasformati – non necessariamente legate al prodotto agricolo proveniente da un territorio specifico (caso classico la Bresaola della Valtellina, prodotta con carne brasiliana); tali prodotti, per definizione, sono vincolati ad un territorio sia per l’ottenimento del prodotto agricolo che per la trasformazione. La legge italiana obbliga ad etichettare con il luogo di origine del prodotto agricolo: il latte fresco, la passata di pomodoro, l’olio di oliva, la carne avicola (anche se quest’ultimo prodotto è oggetto di un contenzioso proprio con l’Unione Europea che ha chiesto all’Italia di ritirare il provvedimento). Il successo ottenuto a Bruxelles per l’olio ci conforta: significa che il tema dell’origine incomincia a permeare anche il contesto comunitario, buon viatico per completare l’operazione trasparenza per i prodotti ancora mancanti. Origine in etichetta: la situazione in Europa
|
Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.